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Ticino
Frapolli chiede i danni allo Stato
Frapolli chiede i danni allo Stato
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Redazione
10 anni fa
Il proprietario degli impianti di Bosco Gurin ha inviato una fattura di 75'000 franchi: "Le scolaresche non arrivano"

Il proprietario degli impianti di Bosco Gurin, Giovanni Frapolli, ha inviato settimana scorsa una fattura di 75'000 franchi al Cantone, quale richiesta di indennizzo per il mancato arrivo di scolaresche ticinesi nella stazione sciistica valmaggese.

Lo ha riferito la RSI, spiegando che secondo Frapolli il DECS non starebbe rispettando la direttiva approvata dal Gran Consiglio nel 2013 che impone di dare la preferenza alle stazioni sciistiche ticinesi per le settimane bianche delle scuole, nonostante a Bosco Gurin di neve ce ne sia. "Ho scoperto che certe scuole hanno ricevuto ancora la deroga, con mille scuse" ha tuonato l'imprenditore. "Qualcuno sta giocando sporco."

Dal DECS sono state promesse nuove verifiche, ma Frapolli ribadisce già da subito di essere pronto ad andare avanti. "Se le cose prendono la strada giusta, si potrà passare da una provocazione a un annullamento della richiesta" ha concluso. "Se le cose prendono un'altra strada, saremo costretti ad andare davanti a un giudice."

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