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Ticino
Frane, "la collaborazione con l'Italia è buona"
Redazione
12 anni fa
L'UDC chiedeva lumi a seguito della chiusura della Ponte Tresa-Luino. Il Governo conferma i disagi ma rassicura

Aveva creato una certa preoccupazione, nel Malcantone, l'ennesima chiusura per frana della strada provinciale SP 61 tra Luino e Ponte Tresa, nel novembre scorso.

Tutti prevedevano che, come già accaduto in passato, ondate di automobilisti italiani impossibilitati a percorrere quel tratto si sarebbero riversate sulle strade del Malcantone.

A farsi portavoce di queste inquietudini è stato il gruppo UDC, che con un'interrogazione presentata il 18 novembre (primo firmatario Orlando Del Don) chiedeva al Governo in che modo si era attivato per mitigare i problemi di traffico che quella frana avrebbe causato in Ticino.

Nel frattempo la situazione si è risolta e il Governo, negli scorsi giorni, ha fornito le sue risposte.

Il Consiglio di Stato conferma che il traffico supplementare originato dalla chiusura della SP61 "ha creato negli orari di punta dei problemi supplementari a Ponte Tresa in corrispondenza dell'incrocio della strada principale con l'area doganale."

"Tuttavia i disagi sono stati contenuti e limitati nel tempo" prosegue il Governo, ricordando che la riapertura parziale della strada provinciale ha avuto luogo già il 2 dicembre, mentre nei due sensi di marcia il 16 dicembre, dopodiché "i problemi viari a Ponte Tresa sono rientrati nei parametri precedenti all'evento".

Diversa, scrive ancora il Governo, la situazione legata alla frana di Cannero, dove "l'interruzione della viabilità non ha creato particolari problemi sulle strade cantonali".

"Anzi", sottolinea il Consiglio di Stato, "da questo punto di vista la frana ha portato un momento di tranquillità sulla strada cantonale principale tra Brissago e Ascona."

Sia nel caso di Cremenaga che in quello di Cannero, spiega il Governo, non è stato necessario allestire un rapporto tecnico per valutare le conseguenze viarie delle frane.

La frana di Cremenaga, in ogni caso, viene osservata con attenzione dalla Provincia di Varese e dai servizi del Dipartimento del territorio. La tratta è equipaggiata con un sistema che ne permette la chiusura in caso di eventi estremi e di attivazione della frana.

Il Governo conclude scrivendo che "in generale le frane sono eventi per lo più imprevedibili in Svizzera e in Italia; non è quindi possibile stabilire a priori scenari e strategie futuri, se non limitatamente per la gestione delle situazioni d'emergenza."

Vi sono comunque regolari scambi di informazioni tra la parte svizzera e quella italiana.

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