
Inaspettata e fulminea. La frana di sabato mattina in Valle Maggia, a Coglio, ha visto cento metri cubi di materiale danneggiare un rustico e il tetto di una casa di vacanza, in una zona già conosciuta per caduta massi. Per precauzione anche la strada comunale è stata chiusa fino a nuovo avviso. Più contenuti i danni dello smottamento di ieri mattina lungo la Cantonale tra Agno e Magliaso, dove la rete di cinta ha ceduto sotto il peso di fango e detriti.
Due episodi che fortunatamente non hanno coinvolto persone ma che, ancora una volta, ci ricordano che con i pericoli naturali, in Ticino, occorre convivere. "Non potremo mai fermare né le valanghe, né i sassi, né le alluvioni - ha spiegato a TeleTicino la geologa cantonale Lorenza Re - Da sempre l’ente pubblico ha cercato di contrastarli con i boschi di protezione, le opere di premunizione, adesso anche con i presidi territoriali per gestire le emergenze. Ma pensare che non avremo mai più una frana con delle vittime è utopistico. Bisogna tenerlo da conto. Però il Ticino sta lavorando. Non si rinuncia a conoscere il pericolo naturale, a portare avanti opere di premunizioni e piani d’emergenza".
E in effetti il tema è stato approfondito proprio di recente dal Cantone con l’Ufficio di statistica dopo trent’anni di dati raccolti sul territorio. Dando un'occhiata alla mappa delle zone edificabili in Ticino. si nota che le zone esposte ad almeno un pericolo naturale corrisponde al 20%. Un dato elevato ma che non deve allarmare: "La maggior parte del pericolo che incide su queste zone è il cosiddetto pericolo residuo, ossia accettabile. Sono eventi dalla probabilità molto rara. I pericoli geologici e le valanghe incidono in modo minore, è soprattutto l’acqua a rientrare in questo 20%. A livello di popolazione e di individui esposti a pericoli siamo attorno al 10-13%. In caso di emergenza i pericoli verrebbero gestiti con dei piani di evacuazione che si baserebbero su queste carte del pericolo e permetterebbero così di proteggere la vita umana", ha concluso Re.
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45
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