
Nel mondo del turismo svizzero è suonato il campanello d'allarme dopo la decisione della Banca Nazionale Svizzera di abbandonare il tasso di cambio fisso per l'euro. Un evento epocale che preoccupa non poco molti operatori, ha dichiarato il direttore di Svizzera Turismo Jürg Schmid.
Anche Lugano Turismo non nasconde una certa preoccupazione, ma ha deciso di reagire, focalizzando l'attenzione sugli scenari futuri e sulle contromanovre da attuare.
A tal proposito verrà creato un gruppo di lavoro che coinvolgerà tutte le categorie del settore turistico. Questo per tastare il polso degli operatori e per capire in che modo questo radicale cambiamento inciderà sui dati e le cifre, nonché elaborare e mettere in pratica nuovo strategie operative.
Tra i vari progetti che si vorrebbero attuare, comunica Lugano Turismo in una nota, spicca il monitoraggio in tempo reale dei pernottamenti per adattare l'offerta e le promozioni a seconda del comportamento e delle richieste degli utenti.
Ad assicurare gli operatori in questo momento di incertezza è la consapevolezza che i pregi che caratterizzano da sempre il territorio non sono andati persi con l'abolizione del cambio fisso: la sicurezza, il servizio, l'ospitalità e le buone strutture.
Inoltre i dati del 2014, che mostrano una tenuta dei pernottamenti del luganese, danno modo di guardare con moderata fiducia al 2015 durante il quale vi saranno eventi di grande richiamo come il congresso ICML, gli Swiss Harley Days e l’apertura del LAC.
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