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Ticino
Franco forte: il Ticino reagisce
Redazione
15 anni fa
Alberto Menasche, Luca Albertoni e Saverio Lurati commentano a Radio 3i le misure del DFE. PLR: "Soddisfazione"

Franco forte: dopo la Confederazione anche il Ticino è pronto a varare un pacchetto anti crisi. Con le debite proporzioni, naturalmente. Ma il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha strutturato un piano d’intervento con una serie di proposte a tutto campo. Si tratta, sottolinea il DFE in una nota stampa, di interventi straordinari che puntano a limitare l’impatto della sopravvalutazione del franco sulle imprese e sul mercato del lavoro, per evitare un indebolimento strutturale del tessuto economico, una pressione al ribasso sui salari e sul potere d’acquisti dei lavoratori. Il pacchetto di Laura Sadis si fonda innanzitutto su alcuni principi: sostegno a realtà aziendali e occupazionali solide; rapida attuazione delle misure; no alla disparità di trattamento sul mercato; e no ai conflitti tra economia e sindacati. Ora vediamole nel dettaglio, le proposte: il problema del cambio va incluso fra le condizioni per ottenere l’orario ridotto; creazione di un fondo di banca Stato per facilitare e garantire l’accesso al credito alle aziende colpite dal superfranco. Una misura questa già proposta nel pacchetto anti crisi 2009-2011. Sostegno alle aziende per attività fieristiche. Sostegno ad aziende e alberghi per la promozione all’estero. Finanziamento alle aziende per la ricerca. Sul fronte energetico sono state avviate trattative con l’azienda elettrica ticinese e le aziende di distribuzione per intervenire sui prezzi dell’energia. E infine il turismo, dove la situazione, ammette il DFE, è particolarmente preoccupante: sono allo studio misure straordine a sostegno dell’offerta e del marketing. Infine, si pensa a un riconoscimento di ammortamenti accelerati in ambito fiscale. C’è un ultimo punto importante: il DFE respinge la richiesta di una liberalizzazione degli orari d’apertura dei negozi. Questa misura, spiega il Dipartimento, creerebbe solo nuova conflittualità sociale e tra la grande e la piccola distribuzione. Laura Sadis invita tuttavia il Parlamento a voler affrontare con tempestività il messaggio che regola le aperture dei negozi, presentato dal Governo nel marzo 2011. Il comunicato del Dipartimento delle finanze e dell’economia si conclude con un monito: molto difficilmente si tornerà ai livelli pre-crisi, di conseguenza le nostre imprese dovranno adattarsi a questo cambiamento strutturale del mercato. Niente, insomma, sarà più come prima. E adesso la palla al Governo. Il PLR approva le misure proposte dal DFE Il PLR, con una nota stampa diramata oggi, fa sapere di aver "preso atto con soddisfazione delle misure a sostegno dell’economia cantonale, proposte ieri dal dipartimento diretto dalla Consigliera di Stato Laura Sadis". E aggiunge che "in questo momento di particolare difficoltà per l’economia cantonale, l’intervento mirato a sostegno dell’occupazione e delle attività imprenditoriali va ad aggiungersi a quello sul mercato dei cambi della Banca Nazionale e a quanto verrà deciso nelle prossime settimane dal parlamento federale, con un pacchetto di aiuti all’economia. Dopo che verranno definite tutte le misure concrete il Governo cantonale dovrà pronunciarsi su quanto proposto da Laura Sadis: il PLR auspica che la decisione venga presa all’unanimità in tempi brevi, in modo da salvaguardare tempestivamente i posti di lavoro in Ticino".

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