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Ticino
Franco forte, c'è anche chi non taglia
Redazione
12 anni fa
La Jetpharma di Balerna preferisce puntare sugli investimenti. "L'instabilità valutaria fa parte della missione imprenditoriale"

Mentre molte aziende presenti in Ticino hanno tagliato o prevedono di tagliare le retribuzioni dei propri collaboratori a seguito del rafforzamento del franco nei confronti dell'euro, c'è anche chi ha deciso di andare controcorrente, lasciando invariati i salari e puntando piuttosto sugli investimenti per recuperare quella competività messa a rischio dai nuovi tassi di cambio.

Si tratta della Jetpharma SA di Balerna, una delle aziende leader al mondo nei processi di micronizzazione di sostanze per l’industria farmaceutica e la produzione di macchinari, che occupa attualmente circa 60 persone.

Come comunica oggi la stessa Jetpharma SA, il suo fondatore, l'ingegnere Alberto Martinoli, ha deciso nel corso di un recente Consiglio di Direzione insieme ai figli Luca e Stefano di non procedere ad alcuna revisione delle retribuzioni dei propri collaboratori, pur nella complessa e mutata situazione di competizione commerciale derivata dalle problematiche del cambio Euro/Franco.

Tale decisione, spiega l'azienda, è stata presa sulla base di una chiara convinzione che per vincere sui mercati globali sia necessaria la massima qualità del processo produttivo, ma pure un personale altamente qualificato e motivato.

La proprietà - completamente detenuta dalla famiglia Martinoli - "ritiene di poter almeno per ora operare in modo autonomo e di assumersi pur in un momento complesso la totale responsabilità dei contraccolpi dovuti all’instabilità valutaria, ritenendo ciò parte della missione imprenditoriale connaturata in aziende che rispondono in primis a sé stesse e a propri capitali."

Infine la Jetpharma SA ha deliberato un importante piano di investimenti per il prossimo triennio proprio con l’obiettivo di rendere ancor meglio competitiva l’azienda e proteggerla ulteriormente da scossoni del mercato.

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