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Ticino
Francia, casse automatiche con polemica. In Ticino sarebbe fattibile?
Francia, casse automatiche con polemica. In Ticino sarebbe fattibile?
Francia, casse automatiche con polemica. In Ticino sarebbe fattibile?
Redazione
7 anni fa
Un grande magazzino apre la domenica nonostante la legge lo vieti. Lucibello: "Tutto evolve..."

Un corteo di gilets gialli tra le corsie di un grande magazzino. Ma non per fare acquisti. A scatenare la reazione dei manifestanti la decisione della direzione di tenere aperto il punto vendita la domenica pomeriggio. Una prima in Francia, che vieta l’apertura domenicale dopo le 13, resa possibile grazie alla tecnologia. Niente dipendenti, solamente una ditta di sicurezza esterna e casse automatiche. Dribblata la legge, il negozio resta aperto.

Per il sindacalista Giorgio Gargantini (UNIA), interpellato da TeleTicino, la tecnologia "può essere di aiuto, ma non deve servire a peggiorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone". Per Enzo Lucibello, presidente della Disti, la tecnologia, il commercio e il consumatore stanno evolvendo: "Già oggi possiamo fare la spesa 24/24 ore e 7/7 giorni su internet". 

Due punti di vista su un espediente che in Francia si è guadagnato le prime pagine nazionali. Per il sindacato UNIA lo stratagemma non sarebbe comunque applicabile al Ticino. "Evidentemente c'è un lato truffaldino in questa questione, perché qualcuno al mattino avrà sicuramente messo le cassette di frutta o dei freschi in negozio, e sarà lì alla sera per riportarli nelle celle frigorifiche" evidenzia Gargantini a TeleTicino. "Contesto quindi che non ci sia personale impiegato. La popolazione inoltre, per quanto riguarda il Ticino, ha votato più volte contro il lavoro domenicale".

Per il presidente della DISTI, invece, è solo una questione di tempo e di mentalità: "Siamo di fronte ad un cambiamento tecnologico. Anche per gli alberghi oggi c'è la possibilità di inrodurre una gestione completamente automatizzata. Tutto evolve. La gente evolve un po' più adagio. Oggi forse la nostra cultura non è ancora pronta. Ma fra qualche anno non ci saranno intoppi... Naturalmente questa implementazione ha delle conseguenze sui posti di lavoro. Ma per quelli che verranno tolti ne verranno creati di nuovi per i supporti informatici necessari.

Automazione a parte, secondo UNIA il rischio di un apertura generalizzata dei negozi in Ticino (7 su 7) è dietro l’angolo, grazie alla nuova legge votata dal popolo che introduce questa possibilità per le località turistiche. Ad Unia non rimarrà quindi che far ricorso a livello federale contro l’obbligatorietà generale del contratto collettivo, conditio sine qua non per implementare la nuova legge.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino 

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