
Suscita reazioni politiche, la decisione del Ministero pubblico di chiudere il caso di inquinamento da idrocarburi del Pozzo Polenta di Morbio Inferiore firmando un decreto d'abbandono.
In molti si indignano per il fatto che in tutti questi anni, sette, non sia stato identificato nessun responsabile per il grave caso di inquinamento, che ha comportato la chiusura definitiva del pozzo.
E c'è chi, come alcuni deputati PPD, si spinge addirittura fino a chiedere le dimissioni della quinta e ultima procuratrice pubblica che ha avuto in mano l'incarto, Francesca Lanz.
"Se un procuratore pubblico fosse un medico e il signor Pozzo Polenta fosse un paziente la signora Francesca Lanz sarebbe già stata accusata di grande negligenza" ha scritto ieri sera su Facebook il granconsigliere popolare democratico Simone Ghisla. "Forse che per la procura e la sanità ci siano due pesi e due misure."
"La procuratrice in questione dovrebbe dimettersi, o almeno sospesa dai suoi incarichi" ha aggiunto Ghisla. "E chi prima di Lei tirava le redini del caso si faccia un esame di coscienza."
A giudicare dal numero di condivisioni del post di Ghisla, non sono in pochi a pensarla alla stessa maniera...
C'è però anche chi difende la procuratrice pubblica, come la sua ex collega Natalia Ferrara Micocci. "Conosco personalmente la PP Lanz" ha scritto la deputata PLR. "Lavora, eccome. Scaricare la colpa su chi arriva per ultimo non è un gran metro di giudizio. Ma, va pur detto, oltre alle persone c'è l'Istituzione e quando la giustizia è lenta e inefficace, bisogna ammettere che qualcosa non va nel sistema."
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