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Ticino
Frana San Martino: di chi la colpa?
Redazione
13 anni fa
Un cittadino di Paradiso aveva già segnalato la pericolosità della zona. L'ufficio forestale: "La strada non c'entra nulla"

Ancora una volta la strada cantonale che da Paradiso porta a Melide, la cosiddetta Forca di San Martino, è stato teatro di una caduta di sassi. Questa volta però si è trattato di più di qualche pietra, ma bensì di uno smottamento che ha interessato la zone di Via Boggia, proprio all’inizio della strada a Paradiso. Come mai è successo? Sicuramente la colpa la si può imputare all’acqua caduta in questi giorni in quantità decisamente importanti. Ma forse non è solo colpa della natura. Un abitante di Paradiso, proprietario di una parcella confinante con la parte franata, ci fa sapere che in passato aveva già segnalato al comune la pericolosità del tratto soprattutto in quanto in Via Boggia erano previsti lavori di allargamento al fine di permettere il passaggio di mezzi impegnati nella costruzione di abitazioni. Nell’opposizione alla concessione della licenzia edilizia si fa appunto presente come ci fosse un reale pericolo di caduta massi. Il comune di Paradiso però la licenza edilizia l’aveva concessa, respingendo l’opposizione. Dal comune ci spiegano che la licenza fu concessa in quanto da parte dell’ufficio forestale non ci furono obiezioni. A questo punto il cittadino in questione si è visto costretto a ricorrere al Consiglio di Stato, questo nel dicembre 2012. Il ricorso non è ancora stato evaso. Ricapitolando, il comune di Paradiso concede una licenzia edilizia per la riqualifica della strada in quanto l’ufficio forestale ha dato il suo benestare. Questo nonostante un cittadino che conosce bene la zona abbia segnalato un forte pericolo di frane. Cosa che in effetti si è verificata questa mattina. Cosa dicono dall'ufficio forestale? Da noi interpellati ci comunicano che la frana è partita da un vigneto e che i lavori per la riqualifica della strada non c'entrano nulla. "In questi giorni - ci dicono - è piovuto il 10% di tutto quanto piove in un anno". La spiegazione, secondo l'ufficio forestale, è tutta qui. Ma ora si sta muovendo anche la politica.Infatti Fabio Degli Antoni del gruppo Lega/UDC/Indipendenti chiede lumi su quanto successo."Lunedì 29 aprile alle 5 mattutine si è staccata una frana in territorio di paradiso sulla strada litorale che collega Paradiso a Melide. Via di comunicazione in passato già colpita da massi e frane. Siccome stavolta l’episodio è accaduto su territorio comunale abbiamo qualche domanda da porre al lodevole Municipio e per sollecitare dei controlli affinché si possa stendere una carta di punti critici e un piano d’azione per la pulizia di terreni, nonché individuare i punti più critici del nostro territorio in collaborazione con il geologo cantonale".Inoltre "Ricordo che di recente il Consiglio comunale ha votato diverse modifiche del Piano Regolatore che hanno portato ad edificabili alcune aree di terreno un tempo boschive. Il nostro Comune si sta estendendo oltre le pendici del San Salvatore ed è innegabile il fattore rischio più alto laddove vi era un tempo terreno boschivo poi trasformatosi edificabile""Ci può spiegare nel dettaglio la causa dello smottamento e le conseguenze finali? Che responsabilità ha il Comune di Paradiso per l’accaduto? Cosa è stato fatto per impedire un evento simile? È vero che vi sono state delle segnalazioni in merito al pericolo di scoscendimento in quella zona?".Si conclude con: "Se sì, si è sottovalutata la segnalazione? Abbiamo un piano della situazione geologica con le rispettive zone pericolanti? È intenzione e/o obbligo dotarsi di una mappa di pericolosità? È possibile sapere quali le zone più a rischio di frana? Abbiamo un parere del geologo cantonale?".MM

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