
"Fra un po’ dovremo bruciare anche la… nonna". Parole - e provocazione - di Giuliano Bignasca, municipale responsabile del Dicastero Servizi urbani di Lugano. Il tema in questione? Gli Ecocentri, la tassa sul sacco e l'inceneritore. E Bignasca, dalle colonne del Corriere del Ticino, precisa: “Fra un po’ dovremo bruciare anche la nonna perché altrimenti dal 1° gennaio 2010 non avremo abbastanza rifiuti per far funzionare l’inceneritore di Giubiasco”. Insomma, secondo il leader leghista, il discorso sul riciclaggio va a dipendenza delle fluttuazioni del mercato. Infatti se quest’ultimo non paga il PET, il ferro o la carta “significa che stiamo facendo un lavoro da manicomio! Sia chiaro, che questa è la mia filosofia - sottolinea Bignasca - non quella del Municipio”. Dalle colonne dell’ultima edizione del Mattino della domenica, Bignasca si è infatti scagliato contro la tassa sul sacco a Lugano e contro i suoi colleghi in Municipio. E oggi rincara la dose: “La tassa sul sacco è sempre un tabù, perché poi magari la gente invece di buttare la spazzatura nei contenitori la va a buttare nei boschi, così ci tocca anche spendere soldi per andare a cercare e raccoglierla”. Foto CdT Fiorenzo Maffi
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