
Da un anno Assem, un minorenne non accompagnato con lo statuto di richiedente l'asilo, vive nel foyer di Castione, gestito dalla Croce Rossa Svizzera. Assieme ad altri 15 ragazzi condivide lo stesso presente e il medesimo passato. Alle spalle una separazione dolorosa, davanti una cultura d’adozione diversa. Premesse difficili per un percorso d’integrazione. Ma è la missione e lo scopo della Croce Rossa. "Ci vuole la volontà di entrambe le parti per raggiungere questo obiettivo" spiega la direttrice della Croce Rossa Josiane Ricci ai microfoni di Teleticino. "Nelle nostre strutture l'integrazione passa attraverso la quotidianità, rispettivamente tramite la formazione".
Oggi il foyer di Castione compie un anno. Il primo anno d’attività dopo l’apertura del centro a gennaio 2017, quando l’emergenza migranti spinse il DSS a trovare una nuova casa, in aggiunta al centro di Paradiso. E il bilancio è positivo, ha confermato Ricci: "C'è stata una buona accoglienza da parte della popolazione, ma anche dalla rete locale, come dalle associazioni sportive e in generale per le per attività post scolastiche dei minorenni non accompagnati".
Nel 2017 i minorenni non accompagnati assegnati al Ticino sono stati 19, otto in meno rispetto all'anno precedente. Una diminuzione che tuttavia non ha attenuato il problema degli alloggi. Di qui la proposta al vaglio del DSS: ampliare la struttura di Castione, creando una zona con 10 nuovi posti letto.
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