
"In questo inizio di legislatura il Governo cantonale non ha certo brillato per lucidità e lungimiranza, ma con l’affaire Foxtown non solo ha toccato rapidamente il fondo ma addirittura, non pago, si è messo a scavare tanto che possiamo ribattezzare questa vicenda “Foxdown”. Le lacune nella comunicazione e i cambi di rotta giornalieri sono sotto gli occhi di tutta la popolazione. L’UDC reputa semplicemente inaccettabile e vergognosa la gestione di questa vicenda da parte del Consiglio di Stato, una gestione che arreca un serio danno all’imprenditoria, la quale necessita di certezze, e all’immagine del nostro Cantone sul piano nazionale". E' con questa premessa che l'UDC prende oggi posizione, due giorni dopo gli altri partiti, sulla vicenda del Fox Town di Mendrisio."L’UDC - si legge ancora nella nota stampa democentrista - non è un partito di Governo, e in questo caso siamo lieti di non far parte di questo teatrino poco edificante, tuttavia non possiamo e non vogliamo sottrarci dalla responsabilità politica che ci assumiamo nei confronti del Paese e della sua economia. La perdita di posti di lavoro e le relative mancate entrate fiscali in caso di una chiusura del centro commerciale la domenica rappresenterebbero un duro colpo per il Mendrisiotto e per il Ticino intero. Stigmatizziamo perciò il comportamento fin qui tenuto da tutta questa compagine governativa dimostratasi incapace di gestire questo spinoso dossier". "Quale sarà il risultato finale a questo punto non è dato sapersi - vi si legge ancora - ma il danno sin qui arrecato alla credibilità politica è evidente e ci dissociamo pertanto da questo modo di agire e di governare, che della furbizia della volpe non ha proprio nulla". E in conclusione: "Auspichiamo infine che il Governo e tutto il parlamento diano un segnale politico chiaro sugli indirizzi economici che intende difendere. I rappresentanti dell’UDC in Gran Consiglio e tutto il partito non mancheranno di sostenere chi crea benessere, posti di lavoro e indotti economici a favore del nostro Cantone. Stigmatizziamo infine lo sciagurato comportamento dell’MPS che, al posto di difendere i lavoratori e il loro lavoro, sacrifica il loro futuro sull’altare di una sterile campagna politica. Anche in questo caso la maschera è caduta, l’MPS non difende certo il lavoro e i lavoratori di questo Cantone".
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