
Diversi centri commerciali, sebbene a regime ridotto, sono aperti. Ma c’è una struttura in Ticino che, per la sua specificità, ha dovuto chiudere del tutto. Stiamo parlando del Fox Town di Mendrisio che paradossalmente, in tempi “normali”, è aperto ogni giorno della settimana e ogni anno attirava 3,3 milioni di visitatori. Dallo scorso 17 gennaio i 160 negozi al suo interno hanno le saracinesche abbassate. Teleticino ha visitato la città della volpe per capire che aria si respira. E la preoccupazione per il futuro è palpabile. “Oggi si parla di vittime umane, ma il grande timore è che in futuro ci saranno molte aziende che dovranno alzare bandiera bianca”, spiega la direttrice Giorgia Tarchini. “C’è grande incertezza per il futuro, non si sa se l’emergenza sanitaria terminerà con l’arrivo della primavera o se si protrarrà ancora negli anni”. La difficolta più grande, spiega la manager, è non poter programmare e avere una visione sul lungo periodo. E per chi gestisce molti brand, anche internazionali, questo rappresenta un ulteriore ostacolo. “Tutto il 2020 e l’inizio del 2021 abbiamo gestito i rapporti con le case madri dei brand presenti e spiegare perché ci sono determinati protocolli e disposizioni. È stato quindi un anno molto complicato”.
Il 2020 è stato salvato dai turistici elvetici, ma sul totale sono mancate circa 800mila entrate. Ma ci sono stati negozi che hanno fatto addirittura meglio degli scorsi anni, come quelli dedicati al tempo libero e allo sporto. C’è invece chi ha sofferto della mancanza di clienti internazionali, che puntano sul lusso.
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