
Da inizio ottobre sarà vietato impiegare manodopera alla domenica. Lo ha deciso oggi il Dipartimento cantonale delle finanze e dell'economia (DFE). E questo vale anche per il Fox Town di Mendrisio, che ha potuto beneficiare dell'apertura domenicale per circa un ventennio."Pur riconoscendo che la situazione è complessa e che non pochi hanno contribuito ad ingarbugliarla - commenta Meinrado Robbiani dell'OCST - l’agire del Dipartimento appare ancora una volta frettoloso e insufficientemente ponderato. Mette d’altronde a repentaglio numerosi posti di lavoro, la cui creazione aveva a suo tempo indotto la stessa Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ad attenersi ad una linea di discreta tolleranza verso l’iniziativa del Fox Town". E ancora: "Invece di soffiare sul polverone già abbondantemente sollevato attorno al tema delle aperture e del lavoro domenicale nella vendita, al DFE si chiede di promuovere un confronto tra tutte le componenti interessate, nel tentativo di giungere ad una direzione di marcia possibilmente condivisa che non pregiudichi, facendo di ogni erba un fascio, quanto è meritevole di tutela per l’apporto consistente che fornisce all’economia e all’occupazione". "La colpa, e ne è consapevole anche il padronato, è di Laura Sadis e del Dipartimento", commenta invece il sindacalista di UNIA Matteo Pronzini per l'MpS. "Non hanno saputo gestire la problematica. Dovevano semplicemente, ad inizio anno, non concedere le aperture domenicali al Centro Ovale di Chiasso. Hanno voluto svegliare il can che dorme e ora devono gestire questa situazione"."Concedendo l'apertura domenicale ai commerci presenti al Polaris, oltretutto in un contesto economico poco favorevole a un'esperienza di questo tipo (come dimostrano peraltro i dati sull'affluenza), il DFE non ha sin dall'inizio tenuto conto delle differenze esistenti con una realtà commerciale come quella del Foxtown, che è unica sotto tutti i punti di vista: per l'offerta merceologica, per il tipo di clientela, per il richiamo turistico che esercita e, naturalmente, per il contratto collettivo di lavoro che si applica a tutto il personale impiegato all'interno del centro", si legge invece in una presa di posizione di Claudio Carrer di UNIA. E ancora: "Ora, con l'ingiunzione ai negozi di adeguarsi entro il 1° ottobre al divieto d'impiego del personale la domenica conformemente alla legislazione federale sul lavoro dopo averlo tollerato per quasi vent'anni, il DFE ha preso l'ennesima decisione sbagliata. Sbagliata nei contenuti ma anche nella forma, poiché in Svizzera non è usuale che s'impongano tempi tanto stretti per adeguarsi a un nuovo quadro legale. Una decisione oltretutto in contraddizione con quanto pattuito in maggio nell'ambito di una serie di incontri tra il Consiglio di Stato in corpore, la direzione del Foxtown e le organizzazioni sindacali, da cui era emersa la volontà comune di proseguire l'esperienza in virtù della sua eccezionalità e delle particolari condizioni d'impiego vigenti al Foxtown".
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