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Fox Town, "la volpe perde il pelo ma non il vizio"
Fox Town, "la volpe perde il pelo ma non il vizio"
Fox Town, "la volpe perde il pelo ma non il vizio"
Redazione
10 anni fa
Bianchi e Gehring chiedono all'Esecutivo di studiare l'impatto ambientale della zona commerciale

A Mendrisio continua a far discutere la domanda di costruzione presentata da Silvio Tarchini relativamente a quello che è già stato rinominato il "Fox Town bis". Dopo l’atto parlamentare inoltrato al Governo da Ivo Durisch, anche Grazia Bianchi e Françoise Gehring tornano alla carica con un'interrogazione indirizzata in questo caso al Municipio di Mendrisio.

"I proprietari chiedono il cambiamento parziale di destinazione dello stabile San Martino al mappale 360: di fatto un ampliamento del Foxtown, con l’insediamento di 30 nuovi negozi. Guarda caso, la domanda fa stato di un aumento della superficie di vendita di 7’477 m2, quando la superficie per la quale, secondo l’Ordinanza federale, occorre un esame di impatto ambientale deve essere superiore a 7'500 m2. Se non è una presa in giro - scrivono le due esponenti di Insieme a sinistra - poco ci manca; del resto la volpe perde il pelo ma non il vizio: quando si trattava di realizzare posteggi, ne venivano richiesti sempre un paio in meno del numero previsto per l’esame di impatto ambientale. Stavolta però c’è chi ha fatto meglio i calcoli arrivando ad almeno 9700 m2; infatti l’Ordinanza federale prevede che: “Nel calcolo delle superfici di vendita determinanti vanno considerati, oltre alla superficie dei negozi, le hall e i corridoi d’accesso e di raccordo”, superfici non calcolate nella domanda in oggetto."

Le due socialiste sottolineano che "nel comparto San Martino sono in atto progetti volti, secondo il municipio, a migliorarne la situazione viaria. Il Pr prevede però che solo una volta realizzate le opere di ristrutturazione viaria previste dal PTM riferite allo svincolo autostradale e alla nuova Via Penate, come pure dell'autosilo pubblico nei pressi della stazione Tilo e dello stabile San Martino, sarà possibile insediare nella zona nuove attività commerciali e grandi generatori di traffico. È dunque probabile che la domanda per il cambiamento di destinazione dell’edificio al mappale 360 verrà respinta dal Municipio, ma è verosimile ritenere che sarà ripresentata una volta che i requisiti saranno dati."

Bianchi e Gehring pongono quindi al Municipio di Mendrisio due domande:

  • Nel caso in cui la domanda in questione venisse ripresentata, o ve ne fossero in futuro altre per questo comparto, il Municipio non crede sia necessario richiedere un esame di impatto ambientale complessivo per la zona dei centri commerciali visto che parcheggi e spazi sono di fatto connessi? L’art. 8 della LPAmb (Legge federale sulla protezione dell’ambiente) prevede infatti il principio della visione globale, secondo cui “gli effetti sono valutati singolarmente, globalmente e secondo la loro azione congiunta”.
  • È possibile avere finalmente la mappatura e il numero dei posteggi attualmente a disposizione dei centri commerciali dentro e fuori il comparto San Martino? Il contingente massimo di 2'450 posteggi pubblici e privati ad uso pubblico per tutta la zona LC è rispettato?
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