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Fortnite sbarca alle elementari
Fortnite sbarca alle elementari
Fortnite sbarca alle elementari
Redazione
8 anni fa
Preoccupazione in alcune scuole del Cantone a causa del videogame. Litigi nati nella chat vocale arrivano fino in classe

Fortnite è il videogame del momento, uno sparatutto online in cui si sfidano 100 giocatori contemporaneamente. I professionisti guadagnano milioni, le stelle del calcio lo citano quando esultano per un gol. Le autorità lo sconsigliano ai minori di 12 anni. Un limite abbastanza basso, anche perché il gioco non è dei più violenti, ma comunque spesso ignorato anche alle nostre latitudini. E infatti anche alcune scuole elementari del Cantone, si stanno confrontando con un “caso Fortnite”, scoprendo che i conflitti tra i bambini sono passati al livello successivo.

Gli Istituti scolastici del Medio Malcantone e della Valle delle Tresa sono tra quelli che si sono dovuti confrontare con il problema. Ben presto si è capito che la causa non era tanto il gioco, quanto la chat vocale che permette ai giocatori di parlarsi. Discussioni, litigi e insulti proseguivano senza soluzione di continuità dal gioco alla classe e dalla classe al gioco, arrivando a episodi di bullismo.

Ai microfoni di Teleticino lo ha confermato il direttore dell’istituto Sandro Baggio, spiegando come gli episodi fossero “ripetitivi e con una certa dose di premeditazione”. In una lettera inviata ai genitori nel novembre scorso la scuola ha parlato di azioni di violenza verbale e fisica. Ma più preoccupante è che “le misure abituali che permettono di gestire i conflitti tra bambini risultavano inefficaci”.

L’istituto ha così deciso di contattare i genitori e richiesto il supporto di esperti esterni, riuscendo ad arginare un problema legato soprattutto al fatto che i bambini faticassero a distinguere tra il mondo reale e quello virtuale. Un lavoro che ha portato dei risultati, ma che appare ancora lungo: “Noi adulti dobbiamo cogliere i segnali, educare i bambini a un uso consapevole e soprattutto permettere loro di avere degli strumenti per meglio orientarsi all’interno di quel mondo”, ha concluso Baggio.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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