
È stata una discussione vivace e aspra, quella che ha avuto luogo ieri sera in Consiglio comunale a Lugano.
All'ordine del giorno vi era il Consuntivo 2013, che ha chiuso con il deficit record di 50 milioni di franchi. Un oggetto sul quale ognuno ha voluto dire la sua, tanto che il dibattito si è protratto oltre la mezzanotte senza che si sia giunti a un voto finale. Si dovrà quindi tornare ad affrontare lo spinoso argomento durante la seduta di questa sera.
PLR, PPD e Lega, seppur con vari distinguo, sembrano comunque essere orientati ad approvare il documento, mentre PS, Verdi e UDC hanno già preannunciato il NO.
Il vice-capogruppo del PLR Ferruccio Unternährer (Roberto Badaracco era assente per partecipare a un dibattito televisivo), ha sostenuto che "si è toccato il fondo", ma "che occorre mantenere un filo di speranza." Il suo partito ha quindi espresso un SÌ critico, auspicando "che questo non rappresenti il primo tassello di una serie negativa nei prossimi anni, ma il baratro dal quale ripartire e sul quale ricostruire, per non toccare più questi punti estremi". Unternährer ha riconosciuto l'impegno dell'Esecutivo, ma ha sottolineato che l'obiettivo deve essere il pareggio.
Critiche all'Esecutivo sono invece giunte dal capogruppo leghista Attilio Bignasca. "La crudele freddezza delle cifre non deve nascondere l'amara verità" ha esclamato. "Il lavoro di risanamento fatto da Michele Foletti non può essere portato avanti senza l'appoggio del resto dell'Esecutivo. Questo è un Municipio forte coi deboli e debole coi forti. Non sono stati intaccati i centri di costo più importanti. Si continuano a rinviare le procedure per dismettere beni immobiliari. All'aeroporto si continua con un CdA che pensa solamente a gestire le perdite. Ma il vero sacco delle finanze è quello del LAC, però con tanti fumogeni si cerca di nascondere la verità. Ma il tempo è galantuomo..."
Le affermazioni di Bignasca non sono state gradite dal sindaco Marco Borradori. "Quando si dice che siamo forti coi deboli e deboli coi forti si afferma una falsità, in modo offensivo" ha ribattuto il sindaco leghista. "Per esempio, non si può sostenere che siamo stati deboli coi forti, quando siamo andati al Governo per trattare su cose che prima si gridavano e basta."
Tornando al Consuntivo, voto favorevole è stato espresso pure dal PPD, che ha addossato la colpa del pesante deficit "alla Lega, ai liberali (escluso Ritter) e all'UDC", che nel 2013 non approvarono l'aumento di moltiplicatore. Il capogruppo Lorenzo Jelmini si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, invitando poi a sostenere il Consuntivo e soprattutto a ricordare alla popolazione che per tornare a festeggiare bisogna prima tornare ad avere finanze sane."
Le critiche più veementi al Consuntivo sono giunte dal PS. "Ci sono aspetti della gestione comunale 2013 che ci sembrano inaccettabili" ha tuonato il capogruppo Martino Rossi, "oltre alla improvvida ecisione sul moltiplicatore della maggioranza di questo Consiglio, che ha contribuito al disavanzo storico di ben 50 milioni. In particolare Rossi ha citato la mancata messa in atto delle riduzioni dei prezzi per mense e doposcuola, le spese non preventivate del Dicastero turismo e del Dicastero giovani, e l'aeroporto, "sul quale il Municipio ha dimostrato leggerezza e poca responsabilità."
No, infine, pure da Verdi e UDC.
"Ci siamo dovuto confrontare con un Preventivo scellerato, con 46 milioni di deficit, approvato dal Consiglio comunale" si è difeso dal canto suo il municipale responsabile delle finanze Michele Foletti. "Potete capire che per un Esecutivo rinnovato per 5/7, calato dalla sera alla mattina in questa realtà, non è stato facile. Ma questo Municipio si è dato un certo rigore, altrimenti saremmo arrivati ben oltre i 50 milioni. Noi siamo certi d'aver lavorato bene e andiamo fieri di questo Consuntivo. Dateci un po' di fiducia."
Foletti ha concluso affermando che il Preventivo 2015 avrà circa 30 milioni di deficit e che il pareggio è previsto per il 2018.
L'approvazione del Consuntivo 2013 della Città di Lugano, invece, dovrebbe finalmente avere luogo questa sera.
Da notare che ieri sera nel Legislativo ci sono state pure due sostituzioni: Nicola Schoenenberger è subentrato a Melitta Jalkanen (Verdi), mentre Antonio Castelli ha preso il posto di Stefano Fraschina (Lega).
E sulle indiscrezioni che davano il deficit per il preventivo 2015 sotto i 30 milioni di franchi, ascolta l'intervista rilasciata ieri mattina da sindaco Marco Borradori ai microfoni di Radio3i.
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