
Negli ultimi rilevamenti d'ascolti RSI è stato registrato un calo della Rete Uno radiofonica (–4,7%), e un avanzamento di Rete Tre (+1%). La somma delle tre reti radio RSI vede quindi una retrocessione del 3,8%, assestandosi al 66,3%, come si può leggere sul CdT di oggi.
Per Radio 3i del gruppo Timedia si constata un aumento dell'1,9%. L'emittente sale a quota 7,3%, posizionandosi così meglio delle commerciali estere che veleggiano sul 6,9% (+0,8).
Per quanto riguarda la televisione, La1 e La2 insieme raggiungono il 35,3% (+ 2,1%), ma sono più forti nel prime time, ottenendo il 42,5% (+2,6%), una maggioranza relativa che batte le emittenti oltreconfine (Rai 1 al 6,6%; Rai 2 al 4,2%; Rai 3 al 4%; Canale 5 al 7,2%; Italia 1 al 5,2%; Rete 4 al 3,8%; La 7 all'1,7 %). Teleticino nel prime time registra l'1,5%.
Per il web RSI si è registrato un aumento di due milioni rispetto al 2012. I più cliccati sono meteo, informazione, La1 e lo sport.
Dino Balestra, ha commentato i dati ieri durante la sua ultima conferenza stampa indetta dai vertici della RSI.
Se la televisione è in piena saluta, proccupante è il calo radiofonico. Nell'analisi fatta dalla RSI, Rete Tre negli anni ha saputo crearsi un pubblico fedele, che sarebbe ormai in età da target Rete Uno, ma che resta fedele alla radio giovanile.
Maurizio Canetta, nuovo direttore a partire dal 1 giugno, sentito dal CdT, ha affermato che la soluzione al problema radiofonico sta nel modo di proporsi. "Non è tanto una questione di contenuti ma di modalità di racconto radiofonico. Vale anche per l'informazione. Credo che occorra riposizionare la modalità, per esempio dalla descrizione dell'attualità alla narrazione dell'attualità."
Durante la conferenza si è parlato anche dei palinsesti estivi. Oltre agli europei di atletica leggera, il tennis e il ciclismo, tv, radio, web e social copriranno a pieno i mondiali di calcio in Brasile.
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