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Ticino
Forte calo del turismo in marzo
Redazione
12 anni fa
Solo Bellinzona e l'Alto Ticino hanno visto un aumento dei pernottamenti. È mancata la Pasqua

Secondo le statistiche provvisorie fornite dall’Ufficio federale di statistica (UST), il turismo alberghiero ticinese ha subito un calo particolarmente marcato nel mese di marzo. Gli arrivi di turisti si sono attestati a 59'246, in calo del 10.8% rispetto all’anno precedente (-7'199 unità); a loro volta le presenze registrate sono state 121'275 e queste hanno visto una riduzione del 14.0% rispetto a marzo 2013 (-19'679 unità).

Dopo il dato di gennaio, quella di marzo è la seconda flessione dell’anno: nel corso del primo trimestre 2014 in Ticino si sono registrati 250'758 pernottamenti, 24'022 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-8.7%). Il dato ufficiale conferma quanto riportato nelle scorse settimane nella newsletter Panel O-Tur la quale evidenziava un risultato poco brillante per il mese di marzo. Va sottolineato che l’andamento della domanda è andata di pari passo con l’offerta del settore alberghiero se si considera che gli stabilimenti aperti a marzo 2014 sono stati 349, 65 in meno rispetto all’anno scorso, così come si riporta che il mese di marzo 2013, al contrario di quest’anno, è stato caratterizzato dalla presenza della domenica di Pasqua. La meteo sembra essere stata particolarmente clemente, contraddistinta da settimane calde e con pochi giorni di precipitazioni (invero concentrate nel corso di due weekend) ma con molta neve sulle montagne del Cantone.

L’unica regione turistica a mostrare il segno positivo è Bellinzona e Alto Ticino in cui i pernottamenti sono cresciuti del 7.1% (a fronte, però, di una riduzione degli arrivi). L’Ente turistico del Luganese ha visto una flessione del 4.8% per quello che riguarda le presenze alberghiere (-2'733 unità), la regione del Lago Maggiore e Valli ha subito un calo del 24.0% (-15'276 pernottamenti) mentre presso il Mendrisiotto la flessione della domanda è stata pari al 24.3% (1'991 presenze in meno rispetto al 2013).

Per quel che riguarda le categorie di alloggio si può osservare un calo generalizzato se si eccettuano gli stabilimenti ad una stella i quali sono più che triplicati rispetto allo scorso anno. In particolare, gli stabilimenti a 3 stelle hanno visto una flessione della domanda del 18.6%, facendo registrare quasi 9'000 pernottamenti in meno rispetto al 2013. I 4 e 5 stelle hanno subito, complessivamente, un calo del 6.1% pari ad una diminuzione di 2'702 presenze rispetto a marzo 2013. Ad ogni modo, il dato aggregato dall’inizio dell’anno vede le due categorie maggiori con un saldo positivo avendo queste incrementato gli arrivi del 6.7% (pari a 2'856 turisti in più) e le presenze del 3.7% (3'170 pernottamenti in più).

Per il terzo mese consecutivo il settore alberghiero ticinese ha registrato presso le proprie strutture una flessione nelle presenze confederate: a marzo queste si sono attestate a 74'559, in calo dell’11.6% rispetto ad un anno fa. Inoltre, dopo il buon ritorno registrato nel mese precedente, a marzo i turisti stranieri sono tornati a diminuire: le presenze estere si sono infatti ridotte del 17.5% rispetto al mese di marzo 2013 (-9'908 pernottamenti). Il dato aggregato parla di un calo, dall’inizio dell’anno, del 9.1% per quello che riguarda i pernottamenti rossocrociati e dell’8.3% relativamente alla domanda proveniente da oltre confine.

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