
All'indomani dell'incendio, nel palazzo di via Trevano regna il silenzio, interrotto solo da qualche inquilino che arriva a ritirare la posta o qualche effetto personale. Tutti gli appartamenti sono infatti ancora inagibili, con i pompieri rimasti sul posto tutta la notte a monitorare la situazione e rientrati in caserma solo questa mattina. Ma ad intervenire prima dei pompieri, cercando invano di domare le fiamme, è stato il custode del palazzo, Jumur Kawa, che ha raccontato a Ticinonews quanto accaduto. “Mi ha subito chiamato la vicina della Signora a cui ha preso fuoco l’appartamento e mi ha detto che stava prendendo fuoco. Ho preso subito un estintore e sono andato subito nell’abitazione, dove ho trovato la ragazza spaventata. L’ho subito portata fuori e poi ho cercato di spegnere il fuoco, ma ormai era troppo tardi”.
Sistemazioni temporanee
A causa dell'incendio gli inquilini, una quarantina in tutto, sono stati costretti a trascorrere la notte lontano da casa. Chi da parenti, chi in albergo, chi presso una struttura messa a disposizione dalla protezione civile. Abbiamo quindi interpellato il responsabile impianti della regione Lugano Città, Marzio Riva, che ci ha spiegato che “da noi sono arrivate inizialmente 10 persone, alcune delle quali hanno poi cenato presso l’impianto di protezione civile in Via Trevano. Dopodiché si sono recate da parenti o in albergo, solo alcune sono rimaste da noi e oggi stiamo portando i rimanenti negli alberghi per trascorrere i giorni in comodità”.
Causa da chiarire
Tutti hanno trovato una sistemazione, comprese le cinque persone ricoverate per intossicazione e nel frattempo dimesse. La maggior parte degli inquilini dovrebbe poter rientrare nelle proprie abitazioni entro giovedì, ma non quelli dell'appartamento da cui sono divampate le fiamme e quello situato al piano superiore, per i quali ci vorrà più tempo. La causa del rogo resta tuttora da chiarire, anche se da nostre informazioni all'origine potrebbe esserci una o più candele rimaste che si trovavano nella camera da letto. Toccherà alla Polizia scientifica ricostruire l'accaduto anche interrogando l'inquilina dell'appartamento. Quel che è certo invece è che viste le premesse, l'incendio si è risolto senza troppe complicazioni. Eccezion fatta per i danni e i disagi subiti dagli inquilini.

