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"Forse qualcuno ha voluto farci uno sgarbo"
"Forse qualcuno ha voluto farci uno sgarbo"
"Forse qualcuno ha voluto farci uno sgarbo"
Redazione
11 anni fa
Filippo Lombardi critica duramente le risposte del Governo nell'ambito della consultazione Radio Tv

"Quella del Consiglio di Stato è stata una risposta indisponente e nei prossimi giorni invierò sicuramente almeno due righe a Palazzo delle Orsoline". Filippo Lombardi, presidente del CdA di TeleTicino, non ha gradito le due prese di posizione governative relative alla modifica parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione, posta in consultazione federale.

Il Governo nella sua risposta saluta "si  positivamente la messa a disposizione di maggior capitale per le emittenti private" (TeleTicino, Radio3i e Radio Fiume Ticino), ma dall'altro pare voglia fare una pressione, come si può leggere dal seguente passaggio: "sarà richiesto un rigore maggiore da parte dell'organo di sorveglianza nel verificare che i presupposti indicati dalla concessione vengano mantenuti".

Una nota che Lombardi reputa ingiustificata e fuori luogo, come spiega dalle colonne del Corriere del Ticino: "Il Governo si permette di fare delle critiche un po' aprioristiche alle emittenti private, sottoposte ogni anno a un triplice meccanismo di controllo: quello interno, quello di una ditta privata esterna e quello dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). Una verifica dalla quale per altro TeleTicino esce con i migliori punteggi in Svizzera».

Il Consiglio di Stato inoltre, nella sua risposta alla consultazione non sembra corrispondere uguale trattamento verso l’ente del servizio pubblico. “Ci si augura” scrive l’Esecutivo – che le autorità federali mettano in atto ogni mezzo in particolare a cavallo del cambio di sistema di riscossione del canone, per assicurare in particolare il flusso di liquidità verso la SSR, che svolge l’importante mandato di servizio pubblico di fornire contenuti informativi nelle lingue nazionali.

E non finisce qui poiché nella risposta ci si sofferma in particolare su TeleTicino e sulla sua legittimità a diffondere in video quanto avviene negli studi radiofonici di Radio 3i. Riferendosi all’obbligo di sottotitolazione delle trasmissioni informative e della loro prima replica, il Governo rileva come malgrado il pieno finanziamento da parte dell’UFCOM ci sia il rischio che le emittenti rinuncino alle repliche per dare appunto spazio alla programmazione radio. E ciò venendo meno a “uno degli scopi primari delle emittenti televisive regionali, ossia quello di fornire trasmissioni informative partecipando in questo modo alla pluralità.Un giudizio, quello governativo dietro al quale Lombardi intravede “un processo alle intenzioni senza nemmeno averci chiesto un parere”.

Infine nella seconda presa di posizione del 18 novembre scorso sull’ORTV, il Governo auspica l’apertura di canali regionali non commerciali nel nostro Cantone. Un profilo che solo la piccola Radio Gwendalyn di Chiasso, offre parzialmente. “È curioso” conclude Lombardi “che il Governo si soffermi su un’ipotesi di cui in seno all’opinione pubblica non si è ancora sentito parlare. Apparentemente qualcuno sa qualcosa che gli altri non sanno.

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