
“Forse il Ticino si è addormentato, le cose sono andate bene per troppi anni. Il promovimento economico deve darsi una mossa, bisogna partire definendo che tipo di ditte vogliamo ospitare e poi andare all’estero a cercare questa società”. Queste le parole di Silvio Tarchini in un'intervista a Ticino Welcome.
L’imprenditore nonché patron del Fox Town racconta la sua scalata verso il successo, e svela anche la sua ricetta per rilanciare il Cantone sotto il profilo fiscale.
“Penso ad una fiera come la Mapic di Cannes dove sono presenti tutte le nazioni che si autopropongono come location (per insediare imprese). Il Ticino non ci è mai stato, ma perché? Al giorno d’oggi ci sono grandi ditte che portano migliaia di posti di lavoro e che sono alla ricerca di nuovi Paesi. Sono convinto che abbiamo un grosso potenziale, ma non lo stiamo sfruttando” spiega Tarchini.
“Il Ticino dovrebbe avere una politica fiscale più attrattiva e smetterla di lamentarsi. Quando sento chi si lamenta dei frontalieri mi chiedo: cosa faremmo senza di loro?” tira dritto l’imprenditore.
Per arrivare dove sono ora “sono partito da un presupposto” confida Tarchini a Ticino Welcome. "Non c’è tanto da inventare, almeno per le mie doti, dunque ho imparato a guardarmi in giro, a me piace andare a curiosare, informarmi, prendere spunti da portare qui in Ticino e adattarli alle nostre esigenze […]".
"Quando avevo la prima ditta mi ero accorto che in Ticino mancavano superfici industriali e non c’era niente da affittare o acquistare, per questo mi è venuta l’idea di creare grandi spazi industriali. […] Non tutti gli imprenditori hanno voglia di cercare un terreno, comprarlo, chiedere i permessi e costruire. Molti di loro inizialmente non hanno neanche i soldi” conclude Tarchini.
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