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Ticino
Formazione musicale extrascolastica, il Decs: "Ci sono lacune e limiti nell'attuale politica di sostegno"
©Gabriele Putzu
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Redazione
2 anni fa
Per colmare queste lacune il Consiglio di Stato, insieme ai promotori dell'iniziativa popolare "100 giorni per la musica", ha elaborato un controprogetto. È quanto emerge dai due messaggi licenziati oggi dal Consiglio di Stato inerenti le modifiche legislative in ambito di sostegno alla cultura.

Oggi il Consiglio di Stato ha licenziato due messaggi riguardanti le modifiche legislative nell'ambito del sostegno alla cultura. Lo ha fatto, si legge nella nota, su proposta del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (Decs). Nel dettaglio, toccati da questa decisione sono la "Revisione parziale della Legge sul sostegno alla cultura del 16 dicembre 2013 e abrogazione della Legge sul cinema del 9 novembre 2005” e l'iniziativa "100 giorni per la musica". Due messaggi sottoposti all'attenzione del Gran Consiglio che, precisa il Governo, "contribuiscono a far evolvere ulteriormente la politica culturale del Cantone sulla base di un lavoro fortemente improntato sull’ascolto delle esigenze espresse dal territorio e sull’elaborazione congiunta di soluzioni volte a raggiungere obiettivi condivisi".

Il primo messaggio

Il primo messaggio, come scritto, riguarda la "Revisione parziale della Legge sul sostegno alla cultura e l'abrogazione di quella sul cinema" e ha lo scopo "di applicare e consentire il raggiungimento degli obiettivi e delle misure proposte all’interno delle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027, presentate dal DECS nel febbraio 2024 dopo un ampio lavoro di ascolto e approfondimento".

L'obiettivo

Con questo messaggio, "che vuole consentire di meglio riconoscere il ruolo centrale della cultura per il nostro Cantone, oltre a stabilire l’obbligo di elaborare Linee programmatiche cantonali di politica culturale all’inizio di ogni legislatura e altri adattamenti minori", il Governo propone "un adeguamento delle basi legali per poter riconoscere finanziariamente la mediazione culturale, la partecipazione culturale, la creazione e promozione artistica, la collaborazione intercantonale, nazionale e internazionale, e la cultura popolare tradizionale (incluse le professioni artigianali e artistiche tradizionali). Con questa modifica di legge, per allineamento con alcune novità legislative federali previste a partire dal 2025, viene inoltre proposta l’integrazione della base legale cantonale sul cinema (la Legge sul cinema del 9 novembre 2005) nella Legge sul sostegno alla cultura.

Il secondo messaggio

Il secondo messaggio, ovvero il "Rapporto del Consiglio di Stato sull’iniziativa popolare legislativa presentata il 19 gennaio 2023 nella forma elaborata da Matteo Piazza e cofirmatari '100 giorni per la musica'", è un "controprogetto indiretto del Consiglio di Stato all’iniziativa popolare legislativa". A seguito di questa iniziativa, "che ha fatto opportunamente emergere alcune lacune e alcuni limiti dell’attuale politica cantonale di sostegno nell’ambito della formazione musicale extrascolastica", il DECS, in collaborazione con il comitato promotore dell’iniziativa, "negli scorsi mesi ha elaborato un controprogetto fatto proprio dal Consiglio di Stato che prevede una modifica parziale della Legge sul sostegno alla cultura".

Gli obiettivi del controprogetto

Gli obiettivi principali del controprogetto, "che riprende le finalità di quanto proposto dall’iniziativa, sono migliorare l’accessibilità della formazione musicale extrascolastica per bambine, bambini e giovani in Ticino e adeguare le basi legali cantonali alle normative federali, in particolare all’art. 67a della Costituzione federale (Formazione musicale) e all’art. 12a della Legge federale sulla promozione della cultura (Tariffe delle scuole di musica)".