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Cure infermieristiche
"Formare di più per ridurre la dipendenza dall'estero"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
L'inaugurazione della nuova casa anziani di Caslano è stata l'occasione per parlare dei vari progetti di sviluppo delle cure infermieristiche nel Cantone: Anziani 2030, ma anche Prosan 2021-2024.

A Caslano si è tenuta l'inaugurazione della nuova casa anziani del Malcantone, già operativa da qualche mese. Cittadini ed autorità hanno tagliato il nastro della casa in grande stile, tra eventi e concerti. La struttura, che comprende 70 posti letto, 10 in un settore dedicato a problematiche dementigene, un centro diurno da una ventina di posti ed un'oasi terapeutica è un tassello della pianificazione Anziani 2030. I bisogni identificati nell'ambito della stessa pianificazione rientravano infatti nel settore delle case anziani e della cura a domicilio, in particolare nel Malcantone.
Anziani 2030 non è l'unico progetto destinato a migliorare la presa a carico socio-sanitaria nel Cantone: proprio all'inaugurazione della struttura di Caslano Ticinonews ha incontrato il direttore del Dipartimento Sanità e Socialità Raffaele de Rosa per approfondire gli ulteriori sviluppi delle cure infermieristiche nel Cantone. 

Non solo Anziani 2030, anche Prosan per incentivare formazione e migliorare le condizioni di lavoro

Anziani 2030 è solo un tassello di un mosaico di misure composto da diverse facce. Oltre al settore della presa a carico degli anziani, il Cantone punta anche sulla formazione di nuovi infermieri. Un aspetto messo in evidenza nella nuova pianificazione sanitaria è proprio l'importanza nel formare di più per ridurre la dipendenza dall'estero, spiega De Rosa: "già durante la pandemia abbiamo visto quanto questo indirizzo strategico sia importante. Il Consiglio di Stato è molto sensibile anche su questo tema, e infatti ha anticipato le proposte del Consiglio Federale introducendo il progetto Prosan". L'obiettivo è quello di rafforzare la formazione infermieristica in Ticino, tramite misure finanziare atte ad incentivare la formazione ed evitare l'abbandono della professione. Il lavoro delle istituzioni non finisce qui, spiega De Rosa: "attendiamo anche con interesse la seconda fase della proposta del Consiglio Federale, legata all'iniziativa popolare federale per cure infermieristiche forti che migliorerà le condizioni di lavoro, oltre che rafforzare il mantenimento ed il rientro. Anche l'equilibrio famiglia lavoro sarà favorito. Tutto ciò servirà a far fronte ad un fabbisogno futuro già molto evidente".