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Bavona
Fontana-Bosco-Mondada, si cerca un team multidisciplinare per ricucire il paesaggio
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
Il Municipio di Cevio ha pubblicato il bando per la ricerca del team. Le candidature sono da inoltrare entro il 30 ottobre. Ecco le condizioni.

Il Municipio di Cevio ha pubblicato il bando per la ricerca di un team multidisciplinare incaricato di progettare la ricucitura del paesaggio di Fontana-Bosco-Mondada, in Valle Bavona. L’iniziativa, sostenuta dal credito approvato all’unanimità dal Gran Consiglio per la ricostruzione in Valle Maggia, punta a ridare vita a un territorio devastato dalla colata detritica che, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, ha causato vittime e cancellato in pochi istanti un paesaggio "frutto di un equilibrio secolare tra attività umana e natura", si legge in una nota diramata dell'Esecutivo di Cevio.

Cosa prevede l'incarico

L’incarico prevede l’elaborazione, a tappe, di un progetto che unisca interventi di rigenerazione agro-forestale e opere di protezione degli insediamenti e della strada consortile. Il piano dovrà rispettare i risultati del processo partecipativo in corso, essere compatibile con le caratteristiche territoriali della Valle Bavona e rispondere ai criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Centrale sarà anche il tema della memoria degli eventi del 2024, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità e qualità in un paesaggio rinnovato ma rispettoso della sua storia.

La selezione

Dopo una fase di prequalifica, tre team selezionati presenteranno la propria offerta e il concetto di ricucitura del paesaggio. Il team scelto dal Municipio lavorerà alla progettazione di massima da marzo 2025 a fine 2026. Le candidature per la prequalifica vanno presentate entro il 30 ottobre. La Direzione di progetto – composta da Wanda Dadò, sindaca di Cevio, Dusca Schindler, municipale, Lorenzo Dalessi, presidente della Fondazione Valle Bavona, Paolo Poggiati, Presidente del gruppo operativo della stessa Fondazione, e Fiorenzo Dadò, deputato in Gran Consiglio – cerca in particolare un team multidisciplinare composto da figure chiave come architetto del paesaggio, specialista in scienze naturali e ambientali e ingegnere civile. Sono inoltre richieste delle competenze in agronomia, architettura rurale, geologia/geotecnica e storia delle valli insubriche.