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"Fonio e Agustoni, arrivate tardi"
"Fonio e Agustoni, arrivate tardi"
"Fonio e Agustoni, arrivate tardi"
Redazione
11 anni fa
La Lega ricorda che già due anni fa il movimento aveva chiesto di utilizzare i ristorni per la mobilità transfrontaliera

In una mozione presentata quest'oggi i deputati PPD Maurizio Agustoni e Giorgio Fonio chiedevano al Governo di avviare trattative con le autorità italiane affinché i ristorni vengano utilizzati a favore della mobilità transfrontaliera. Ma secondo il gruppo parlamentare della Lega i due popolari democratici arrivano tardi: tale richiesta era già stata sollecitata due anni fa dal movimento leghista.

"Da qualche anno avvengono animate discussioni attorno al bloco dei ristorni", si legge nella nota a firma del capogruppo Daniele Caverzasio, "ma secondo Giorgio Fonio e Maurizio Agustoni non risulta che sia mai stato seriamente tematizzato l'aspetto più problematico della vicenda, ovvero l'utilizzo di questo denaro, che secondo l'Accordo devono essere impiegati "per opere e servizi pubblici che alcuni Comuni italiani di confine sostengono a causa dei loro residenti che lavorano come frontalieri nei Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese".

Ma la Lega ricorda, "in primis ai due parlamentari PPD, che è da ben due anni che i Consiglieri di Stato leghisti Norman Gobbi e Claudio Zali stanno chiedendo espressamente al Governo di andare in questa direzione. Ma, purtroppo, fino ad ora, sono rimasti inascoltati: infatti, i ministri Beltraminelli, Bertoli e Vitta hanno fatto “orecchie da mercante”.

Già nel 2014, sottolinea il movimento, i due ministri leghisti avevano espresso la loro contrarietà al pagamento incondizionato della quota parte spettante all'Italia sul provento dell'imposta alla fonte sul reddito dei lavoratori frontalieri per il 2013. La documentazione che avevano presentato al Consiglio di Stato "conteneva chiare indicazioni circa l'uso dei ristorni fiscali" e il dossier, aggiornato nel mese di giugno dal ministro Zali, "dimostra l’attualità delle problematiche rilevate un anno fa" e la "totale assenza di concreti progressi" su temi sensibili per il Cantone. Il testo proponeva essenzialmente "di utilizzare i ristorni per le opere incompiute".

Malgrado ciò, prosegue la Lega, il Governo (contrari Zali e Gobbi) ha "scelleramente" deciso lo scorso giugno di rinunciare al blocco dei ristorni relativi all'imposta alla fonte sul reddito del 2014 dei lavoratori frontalieri, versando all'Italia 62 milioni di franchi.

La Lega ricorda infine tutta una serie di questioni ancora irrisolte con la vicina penisola, ad esempio il collegamento ferroviario Mendrisio-Chiasso-Como/Albate, la creazione di posteggi per il car-pooling o park & ride nei comuni italiani della fascia di frontiera; l'inquinamento del lago a Porto ceresio e le chiuse a Sesto Calende.

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