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Ticino
Foletti: "Una zona rossa potrebbe essere l'unica soluzione"
Foletti: "Una zona rossa potrebbe essere l'unica soluzione"
Foletti: "Una zona rossa potrebbe essere l'unica soluzione"
Redazione
6 anni fa
Il municipale luganese si dice deluso da quando deciso dalla Confederazione e auspica misure più decise

"Berna non capisce quello che sta succedendo in Ticino e qual è il sentimento dei nostri cittadini". È un Michele Foletti molto deluso quello intervenuto questa sera al TG Speciale di Teleticino, perchè avrebbe auspicato misure più severe: "Se qualcuno dovesse decretare la chiusura degli esercizi pubblici e dei negozi, i commercianti e gli esercenti sarebbero pienamente d'accordo. Le nostre autorità superiori non si rendono conto di cosa stiamo vivendo".

E continua: "Se dovessimo chiudere tutte le attività il problema delle dogane diventerebbe secondario. Il problema è che nel nostro Cantone ci sono molte persone che non si sono ancora accorte che la situazione è gravissima. Ci sono giovani che continuano a incontrarsi, a darsi baci e pacche sulle spalle come niente fosse. Questo non fa parte della prevenzione".

I comuni come precursoriIl municipale leghista è deluso non solo dall'entità delle misure intraprese, ma anche dal livello di comunicazione tra Cantone e comuni, che negli ultimi giorni hanno fatto spesso da apripista, disobbedendo, per iniziative poi accettate a livello federale: "Se il Consiglio di Stato domani non emanerà decisioni importanti, ho l'impressione che saranno i comuni a farlo. Mi dispiace per il Consiglio di Stato ma l'abbiamo già fatto per le scuole e poi ci hanno seguito, dopo averci dato dei deficienti. Se non lo fa nessuno quindi lo faranno i comuni, che sono quelli più vicini alla popolazione."

Lugano zona rossa?Per esempio, che decisioni potrebbe prendere Lugano? "Non so quanto possa essere legale ma penso che decretare una zona rossa, tipo Codogno, sia l'unica soluzione per evitare il collasso dei nostri Ospedali e cercare di salvare il maggior numero di persone da questa epidemia, che sta diventando ormai una pandemia anche da noi nonostante Berna esiti a riconoscerlo" Ma è un'ipotesi o una probabilità? "Una probabilità. Noi abbiamo il compito di proteggere i nostri cittadini. Ma mi aspetto che domani il Consiglio di Stato prenda decisioni forti a tutela della salute della popolazione".

Interpellato inoltre sulle future elezioni comunali, Foletti ha risposto che passano ovviamente in secondo piano in questa situazione, ma è difficile poterle posticipare, dato che la popolazione ha già iniziato a votare per corrispondenza: "Ma non sta a noi decidere, sta ai consiglieri di Stato o al Consiglio federale eventualmente bloccare tutto".

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