
Giovedì il Municipio di Lugano sarà di nuovo al completo. Tiziano Galeazzi dichiarerà fedeltà alle leggi e alla costituzione davanti al giudice di pace. Il democentrista ha infatti accettato la proposta di entrare nell’Esecutivo in qualità di primo subentrante alle ultime elezioni comunali. La prima discussione dell’Esecutivo si concentrerà sull’attribuzione dei dicasteri, ma questa sarà provvisoria poiché bisognerà attendere l’elezione del sindaco, ruolo che è ancora vacante dopo la scomparsa di Marco Borradori.
Foletti si mette a disposizione
I riflettori ora sono puntati proprio su questa procedura: tutti i municipali possono farsi avanti entro i termini che dovranno ancora essere stabiliti (probabilmente sarà il 20 settembre) e oggi il primo dei sette si è fatto avanti. Michele Foletti si è infatti detto pronto a mettersi a disposizione, il quale spera in una procedura rapida. “La cosa peggiore sarebbe una battaglia per la definizione del sindaco”, ha dichiarato Foletti ai microfoni di Teleticino. “Spero ci sarà una sola candidatura e che si possa lavorare il più presto possibile a pieno regime”. Se ci sarà un solo candidato, verrà proclamata l’elezione tacita. Se ci saranno altri candidati, partirà la procedura per la campagna elettorale e l’elezione vera e propria, che dovrebbe essere il 14 novembre.
“La mia vita è cambiata”
Con la scomparsa di Marco Borradori, Michele Foletti si è trovato ad affrontare le incombenze di un sindaco. Un ruolo che gli ha cambiato la vita “da un giorno all’altro”, confessa il municipale. “Mi sono trovato con un’agenda ingestibile e con un sacco di richieste, con la difficoltà di riuscire a rispondere a tutti. Devo organizzarmi, spero di riuscirci. Chiaro che non sarò mai come Marco. Se dovessi fare il sindaco, sarò un po’ meno presente di lui. Ma cercheremo di collaborare tra i colleghi in Municipio per essere sempre presenti”.
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