
Dopo un lungo (e a tratti faticoso itinerario), la strada per la rete tram-treno del Luganese ha finalmente imboccato la giusta direzione. È di ieri infatti la notizia che l’Ufficio federale dei trasporti ha approvato il progetto e ne autorizza la costruzione. L'inizio delle opere preliminari è in programma per il 2024-2025. L'avvio dei lavori principali, con lo scavo della Galleria Breganzona, è previsto per il 2025-2026, per una durata di otto anni. Il totale complessivo dei costi del progetto RTTL pubblicato è di circa 514 milioni di franchi.
Zali: "È il coronamento di 10 anni di lavoro"
"Il 9 marzo 2023 verrà ricordato come un giorno importante", ha detto il sindaco di Lugano Michele Foletti nel corso della conferenza stampa organizzata oggi per illustrare il progetto. Il tram "comporterà una rivoluzione nel nostro modo di vivere”, ha aggiunto. Le opposizioni all’inizio "sembravano una montagna invalicabile”. Il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, dal canto suo, ha ribadito come oggi sia "il coronamento di 10 anni di lavoro, ma un lavoro partito dal basso". La decina di opposizioni che rimane, inoltre, "non modifica di un bullone il progetto".
L’opera
Il nuovo tram-treno circolerà dal centro di Lugano a Bioggio, dopodiché la linea si sdoppierà, con un ramo che procederà verso nord-est fino a Manno, e l’altro verso sud-ovest per ricongiungersi con il tratto già esistente che porta a Ponte Tresa. Il progetto comprende diversi elementi, quali una stazione sotterranea in corrispondenza con la stazione FFS di Lugano, una galleria di 2,2 km, un'ulteriore fermata nel Comune di Agno, un nuovo centro di manutenzione per l'impresa ferroviaria FLP e dei parcheggi di interscambio.
Il percorso e le fermate
Il tram-treno arriverà in centro a Lugano in corrispondenza del nodo di interscambio dei bus (Pensilina Botta). L’inserimento del tracciato su corso Pestalozzi permetterà, tra l'altro, la riqualifica di questo tratto di strada, dedicandolo unicamente al trasporto pubblico, ai pedoni e al servizio a domicilio. La fermata Lugano Stazione FFS, che si troverà a circa 40 metri sotto al nuovo sottopasso pedonale di Besso, sarà collegata a quest’ultimo tramite un pozzo verticale dotato di scale mobili e ascensori. Si creerà così un nuovo nodo d’interscambio , che permetterà il collegamento tra tram-treno, rete ferroviaria FFS e bus urbani, connettendo di fatto la RTTL al traffico regionale e nazionale. Ubicato in zona Manno-Suglio, il terminale di Manno svolgerà invece la funzione di collegamento con la rete dei bus. Qui è previsto l’interscambio con il mezzo privato, grazie a un secondo Park+Ride interrato da 200 posti auto, destinato all’utenza proveniente da nord e dall’autostrada. Sulla tratta verso Ponte Tresa, infine, oltre alla realizzazione di una nuova fermata, Agno Prati Maggiori, sono previsti il raddoppio dei binari a Magliaso e Caslano e diversi altri interventi infrastrutturali.
La Galleria Breganzona
Lunga circa 2.2 chilometri, la galleria rappresenta l’opera cardine del progetto e contribuirà ad abbattere drasticamente i tempi di percorrenza per raggiungere il Centro Città. Sul lato di Lugano, il portale est della galleria, troverà spazio tra gli stabili esistenti a ridosso della fermata Cappuccine. Sul lato Vedeggio, il portale ovest si inserirà ai piedi della collina di Breganzona, da dove il tram-treno proseguirà sul viadotto Cavezzolo, lungo circa 700 metri, verso Bioggio.

Un progetto che non piace a tutti
Nell'ambito della procedura di approvazione dei piani, l’Uft ha ricevuto 115 opposizioni contro il progetto pubblicato, di cui una buona parte ha potuto essere risolta durante la procedura stessa.

