
Il Dipartimento educazione cultura e sport (DECS) ha proceduto oggi con la revoca totale e immediata dell’autorizzazione a esercitare, in qualità di scuola media superiore privata, all’Istituto Fogazzaro. Questo dopo aver esaminato i risultati dell'inchiesta amministrativa, avviata dopo un servizio di Falò.
Il tema della 'maturità light' era approdato sui banchi del Consiglio di Stato già tramite due atti parlamentari, entrambi del deputato Tiziano Galeazzi (UDC). Il primo, inoltrato ad agosto, sollevava dubbi sui diplomi acquisiti in modo poco chiaro a Pomigliano D'arco. Il secondo, inviato dopo il servizio di Falò a fine gennaio, sui provvedimenti che il DECS avrebbe presso nei confronti dell'istituto privato.
Ora, alla luce degli ultimi risvolti, per il deputato si aprono nuovo interrogativi, in particolare nei confronti degli studenti che hanno ottenuto i diplomi in passato, ma anche per coloro che dovranno dare gli esami quest'anno, sottolinea il deputato. "Per i primi" evidenzia Galeazzi, "bisognerà attendere con ogni probabilità le inchieste aperte in Italia, tra cui pende pure un'interrogazione parlamentare alla Camera a Roma e capire se saranno o meno invalidati. Mentre per i secondi si prospettano problemi non indifferenti, tra cui dove, se e come fare gli esami. Dovranno o meno rifare anche gli studi? E se questi potranno o meno essere svolti sul nostro territorio. Inoltre, gli studenti che quest'anno dovrebbero recarsi a Napoli che faranno? Entreranno nei nostri licei per gli esami o dovranno rifare tutto? Sono domande che sicuramente anche al DECS si saranno posti".
Per il deputato resta importante fare prevenzione anche su altri istituti. "Da questa vicenda il DECS dovrebbe monitorare meglio le scuole private e capire esattamente come si comportano" commenta ancora Galeazzi. "In una risposta datami all'ultima mia interrogazione, facevano riferimento ad un altro istituto oltre il Fogazzaro. Comunqe ci vorrebbero regole più chiare sul nostro territorio e mi auguro che il DECS ci stia lavorando. Con l'educazione e la formazione non si scherza".
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