
La Federazione Ortofrutticola Ticinese (FOFT) chiude il 2008 con un bilancio leggermente positivo, anche se l'anno anno passato è stato segnato da condizioni meteorologiche poco favorevoli per i contadini ticinesi. Prima la pioggia a maggio e giugno, poi a luglio lo straripamento di diversi canali sul Piano di Magadino con la conseguente inondazione e distruzione delle colture."Vista l’annata meteorologica poco favorevole - si legge in un comunicato stampa inviato ai media -, il mantenimento della positiva cifra d’affari 2007 è già di per sé un risultato soddisfacente, raggiunto solo grazie ai prezzi alla produzione leggermente migliori, che hanno “camuffato” un andamento produttivo inferiore in media dal 5 al 10% rispetto all’anno precedente".Il calo di produzione del 2008 ha "così segnato negativamente il risultato aziendale dei produttori, già fortemente toccati dall’aumento dei prezzi dei materiali e dei mezzi di produzione a causa del 'caro petrolio'. Il piccolo aumento dei prezzi alla produzione è stato nettamente insufficiente per compensare il rincaro dei costi di produzione". "Così la combinazione estremamente negativa di questi due fattori ha spesse volte azzerato o reso negativa la redditività di una coltura. In altre parole, una remunerazione nulla o pressoché insignificante per le ore di lavoro investite dal produttore e dai famigliari". Un anno passato quindi quasi da dimenticare per la Foft, che però intende affrontare un 2009 "ricco di sfide fondamentali per il proprio futuro". Prime fra tutte, il completamento del nuovo Centro Logistico a pochi metri dall’attuale sede di Cadenazzo, che sarà inaugurato a maggio. Poi la nuova immagine della Cooperativa. Insomma, "due progetti con i quali si cercherà di mantenere ed espandere le nostre quote di mercato per i prodotti dell’orticoltura ticinese, intensificando l’informazione e il dialogo con i consumatori".
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