
Cambiamento alla testa della Ferrovia Lugano-Ponte Tresa (FLP). Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, nella sua seduta del 15 ottobre, il passaggio del testimione alla direzione della società dall'ingegnere Giorgio Marcionni all'ingegnere Roberto Ferroni.
Marcionni, che era succeduto a Marco Pessi nel 1998, ha operato in questi anni nell’ambito di un contratto di collaborazione sottoscritto tra la società Trasporti pubblici luganesi SA (TPL), della quale era direttore fino al 2009, e la FLP. Con il recente rinnovo di tale contratto si potrà continuare a sfruttare al meglio le sinergie tra le due aziende.
Sulla base di questo accordo, e in previsione del futuro pensionamento dell’ing. Marcionni, la TPL ha deciso di mettere a disposizione il suo direttore aggiunto ing. Roberto Ferroni, che nell’ambito delle sue attività assumerà quindi il ruolo di direttore FLP.
Il Consiglio di amministrazione della FLP ha preso atto della collaborazione iniziata da alcune settimane per l’introduzione dell’ing. Ferroni nelle diverse tematiche aziendali, che dovrebbe permettergli di assumere la funzione di direttore a partire dal 1° gennaio 2014.
L’ing. Marcionni resterà ancora a disposizione fino ad agosto 2014, mese di raggiungimento del limite di età per il suo pensionamento, per tematiche puntuali e in particolare per i progetti di potenziamento, che prevedono la futura trasformazione dell’attuale esercizio ferroviario in uno tranviario destinato a servire non solo il Basso Malcantone, ma anche l’agglomerato di Lugano.
Il CdA ringrazia l’ing. Marcionni per l’impegno profuso per la FLP in questi 15 anni di attività, molto intensi considerati i numerosi investimenti eseguiti per potenziare il servizio e l’incremento del volume di utenti, che ha superato i 2 milioni di passeggeri nel 2012 (1999: 1.4 mio).
Il CdA si rallegra di poter contare per il futuro sull’ing. Roberto Ferroni, attivo da più di 16 anni per la TPL e quindi persona che offre le migliori premesse per operare bene per la FLP, soprattutto nel contesto degli scenari futuri che si stanno sviluppando nell’ambito del Piano di Agglomerato del Luganese.
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