
« Il successo di Tilo nel traffico regionale in Ticino e la soddisfazione della clientela per le prestazioni offerte sono da attribuire, oltre che in primo luogo all’impegno e alla professionalità del personale di Tilo e delle FFS, anche all’elevata affidabilità e comfort della nuova generazione di treni regionali Flirt », ha sottolineato questa mattina Roberto Tulipani, CEO di Tilo e coordinatore delle FFS per il Ticino. Dopo la messa in esercizio del primo esemplare di Flirt a quattro vetture nell’aprile del 2007, Tilo presenta oggi il suo nuovo elettrotreno di ultima generazione. « I nuovi Flirt a sei vetture, entreranno in esercizio a tappe da dicembre », ha spiegato Roberto Tulipani. I nuovi treni Flirt sono muniti di un sistema d’informazione più rapido e di un’interfaccia grafica migliorata. Gli schermi, disposti in modo visibile lungo tutto il treno, forniranno informazioni in tempo reale sulle fermate previste, eventuali ritardi e coincidenze. I nuovi treni della Tilo dispongono di posti riservati ai viaggiatori diversamente abili in due zone distinte del treno; l’accesso a queste zone è agevolato da ampie entrate a pianale ribassato. Inoltre, gli spaziosi e luminosi servizi igienici a bordo del treno saranno ora due. Particolare attenzione è pure dedicata alla clientela in viaggio con bagagli e biciclette, oppure ai genitori con passeggini. Questi viaggiatori possono ora usufruire del raddoppio dello spazio multifunzionale dedicato, oltre che del pianale ribassato che facilita l’accesso al treno. Il Flirt a 6 vetture offrirà 250 posti a sedere (56 in prima classe, 168 in seconda e 26 strapuntini) e 373 posti in piedi. L’impiego è previsto sulle linee S10 Biasca–Castione–Bellinzona–Chiasso (-Como–Milano) e S20 Castione–Bellinzona–Locarno. USS e SEV chiedono 40 miliardi per sviluppo rete Entro il 2030 bisogna investire 40 miliardi di franchi per la manutenzione e lo sviluppo della rete ferroviaria. È quanto chiedono i sindacati USS e SEV che propongono di finanziare i progetti con nuovi prestiti e rafforzando il fondo FTP. L'Unione sindacale svizzera (USS) e il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) domandano in particolare alla Confederazione di assumersi il debito di 8 miliardi di franchi del fondo che dovrà essere finanziato ricorrendo a prestiti. Dato che la situazione sul mercato dei capitali è favorevole, USS e SEV propongono inoltre di contrarre un prestito di ulteriori 5 miliardi di franchi per finanziare investimenti a breve termine nel settore ferroviario. Per quanto riguarda il progetto Ferrovia 2030, i sindacati sono per la variante più ambiziosa, quella da 21 miliardi di franchi. Solo così si potrà garantire il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia e assicurare la manutenzione e lo sviluppo della rete. I sindacati vogliono inoltre che il fondo FTP venga convertito in fondo infrastrutturale per progetti futuri e non sia più limitato nel tempo. Per finanziarlo, USS e SEV propongono di conservare le attuali entrate che hanno dimostrato la loro efficacia. Queste sono: parte dei proventi della tassa sul traffico pesante, parte dell'imposta sugli oli minerali e l'uno per mille dell'IVA. Per i sindacati sono tuttavia necessari ulteriori fonti di finanziamento. USS e SEV propongono di versare al fondo il 50% della tassa sugli oli minerali, che rappresenta circa 800 milioni di franchi all'anno. Questo è peraltro ciò che chiede l'iniziativa “Per i trasporti pubblici” lanciata dell'Associazione traffico e ambiente (ATA). Da parte sua, il presidente del SEV Giorgio Tuti ha affermato che in Svizzera la manutenzione della rete è "trascurata in modo imperdonabile". Questa situazione potrebbe in futuro avere conseguenze catastrofiche sulla qualità dei trasporti pubblici. Per assicurare la sicurezza e la qualità della manutenzione della rete, le FFS non devono più assegnare i lavori a imprese esterne all'azienda.
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