
Un procedimento penale è stato aperto a carico di una funzionaria dell'Amministrazione cantonale. Gli accertamenti, spiegano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota, riguardano un prestito di denaro concesso nella primavera del 2016 al marito della funzionaria da parte di un detenuto, l’ex allenatore di nuoto condannato nel 2013 per abusi sessuali. Le ipotesi di reato a carico della collaboratrice della Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni sono quelle di corruzione passiva subordinatamente di accettazione di vantaggi.
Il procedimento è stato parallelamente aperto anche nei confronti del detenuto (per il quale si ipotizzano i reati di corruzione attiva subordinatamente di concessione di vantaggi) e del marito della funzionaria (gli addebiti ipotizzati a suo carico sono quelli di istigazione alternativamente complicità in corruzione passiva, subordinatamente istigazione alternativamente complicità in accettazione di vantaggi). L'importo ammonterebbe a diverse decine di migliaia di franchi.
Al termine dei verbali di interrogatorio odierni non sono state prese misure restrittive della libertà personale nei confronti dei tre imputati. L'inchiesta è coordinata dal sostituto Procuratore generale Andrea Pagani. Il Consiglio di Stato, quale autorità di nomina, è già stato nel frattempo informato conformemente all'articolo 40 della Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD).
Aggiornamento 19.02 - Secondo la RSI, l'uomo che avrebbe prestato soldi al marito della funzionaria sarebbe l'ex-presidente della Società Nuoto Bellinzona Flavio Bomio, in carcere per abusi sessuali su minorenni in uno dei casi di pedofilia che più ha sconvolto l'opinione pubblica.
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