Cerca e trova immobili
Ticino
Flavio Bomio era ricattato
Redazione
14 anni fa
Una coppia, madre e figlio, ha ricattato Bomio in cambio del silenzio su quanto avveniva in seno alla SNB

Sul caso Flavio Bomio, l’ex-allenatore e presidente della Società Nuoto Bellinzona accusato di abusi su minori e tuttora in carcere a Ginevra,  c’era anche chi sapeva ma taceva. Taceva in quanto voleva trarre profitto da questa situazione. Come riferisce il Corriere del Ticino due persone, madre e figlio, sarebbero stati a conoscenza di cosa succedesse in seno alla SNB, ma anziché denunciare le cose avrebbero preferito ricattare Bomio. Secondo l’inchiesta i fatti sono avvenuti diversi anni fa. La somma che sarebbe stata estorta ammonta a circa 300'000 franchi che Bomio avrebbe pagato per il silenzio. Ora i due sono indagati per estorsione.Ma come si è arrivati ad accertare questa estorsione? Attraverso l’esame di vari documenti contabili trovati durante le perquisizioni. Pezze giustificative di pagamenti che non hanno trovato una spiegazione. La cosa ha portato gli inquirenti ad approfondire la questione e sono emersi quali beneficiari dei pagamenti la madre ed il figlio, oggi maggiorenne. Si sarebbe partiti da una richiesta di 100'000 franchi, ma in seguito ne sono seguite altre, avvicinandosi ai 300'000. Ma questo silenzio è stato rotto da una vittima di Bomio, nel dicembre 2011, e che ha dato il via a tutto quanto sta emergendo di questa triste storia.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata