
Non si è fata attendere la reazione del direttore del Mattino delle Domenica e municipale di Lugano Lorenzo Quadri al flashmob coordinato ieri dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) in via Monte Boglia, sotto la sede della Lega dei Ticinesi. I manifestanti, ricordiamo, avevano inscenato un “funerale del diritto allo studio” (vedi articolo suggerito).
La mobilitazione, ricordiamo, si inserisce nel quadro della settimana di azione nazionale promossa dall'alleanza studentesca nazionale Azione_Istruzione, creatasi in Svizzera interna in seguito all’ondata di aumenti delle tasse universitarie e ai nuovi tagli al budget per l’istruzione pubblica e la scelta della sede della Lega quale luogo per lo svolgimento del flashmob è stata effettuata, ha spiegato il SISA, "in ragione del suo sostegno alle misure di risparmio adottate negli scorsi anni nell'ambito delle borse di studio".
"Uhhh, che pagüüüraaa! - ha postato Quadri su Facebook - A parte che non li ho visti perché ero in Municipio, ma se questi "studenti" di giovedì mattina sono in giro a manifestare (?), vuol dire che non studiano poi tanto. Ma forse per "diritto allo studio" intendono il diritto a fare gli studenti a vita, senza però studiare".
"Non si capisce poi cosa abbia a che vedere la Lega con gli smantellamenti scolastici - ha punzecchiato il municipale leghista - "la scuola (rossa) che verrà" è PS, per cui la manifestazione si sarebbe semmai dovuta tenere davanti ad una cabina telefonica".
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