
Aumenta ancora il fatturato complessivo dei controlli radar fissi (ovvero la postazione USTRA sull’autostrada A2), semistazionari e mobili: per l’anno 2018 ha infatti sfiorato quota 12 milioni di franchi, stabilendo un nuovo record. E anche il 2019 sembra prospettarsi un anno da primato, con i 5,563 milioni già incassati nel primo semestre.
È quanto si evince dalle cifre snocciolate dal Consiglio di Stato nella risposta all'interrogazione parlamentare del deputato leghista Stefano Tonini, che lo scorso 19 settembre aveva chiesto lumi sul discusso controllo radar mobile di Camorino e, più in generale, sugli apparecchi radar in dotazione alle forze dell'ordine e il loro utilizzo.
Quello del 2018 è un bel balzo avanti per le finanze cantonali, soprattutto se si pensa che nel 2015 erano stati incassati 'solo' 6'682'710 franchi, per arrivare agli 11'175'596 franchi del 2017 e, appunto, agli 11'950'275 franchi e 43 centesimi dello scorso anno. Nella sua risposta il Governo ha ricordato che le cifre "rispecchiano il fatturato del periodo in questione", che può quindi contenere multe di anni precedenti, incassate soltanto a posteriori.
Nove radar per la Polizia cantonale... - Questi incassi sono 'merito' dei tre apparecchi radar mobili, dei tre dispositivi radar semistazionari e delle tre “pistole” laser in dotazione alla Polizia cantonale. Questi apparecchi "vengono impiegati allo scopo di garantire la sicurezza della circolazione stradale e disciplinare il traffico" e in media viene eseguito circa un controllo alla settimana per ogni distretto. Le pistole laser vengono invece usate unicamente per contrastare puntualmente gravi infrazioni di cui si è a conoscenzae non esistono pertanto delle statistiche sul loro utilizzo, visto che i controlli sono mirati e di breve durata.
La Polizia cantonale, ha spiegato il Governo, stabilisce i luoghi in cui effettuare i suoi controlli radar in base alla propria strategia operativa; nel determinare detti luoghi tiene conto della loro sensibilità, della loro pericolosità, della quantità di incidenti verificatisi come pure delle segnalazioni di privati cittadini o delle autorità comunali. I controlli di velocità in tutte le zone con limite a 20 km/h o 30 km/h sono di esclusiva competenza delle Polizie comunali.
... e tredici per le Polizie comunali - Di contro, le Polizie comunali dispongono complessivamente di sette apparecchi radar e sei “pistole” laser. Tutti i controlli radar delle Polizie comunali vengono comunicati al V Reparto della Polizia cantonale, e inseriti nella “piattaforma radar”, al fine di pianificare e coordinare i controlli sul territorio cantonale, evitando le problematiche dovute ad eventuali sovrapposizioni di attività della Polizia cantonale e delle polizie comunali. Le indicazioni concernono il Comune/quartiere in cui questo controllo viene eseguito e non l’ubicazione esatta dell’apparecchio.
Per quanto concerne invece gli incassi dei Comuni, il Consiglio di Stato "non è a conoscenza delle cifre, le quali andrebbero pertanto richieste agli stessi".
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