
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha organizzato oggi dei flash mob in diverse scuole superiori del Cantone.
Il SISA ha ritenuto opportuno organizzare queste manifestazioni di protesta (svoltesi al Liceo di Lugano 1, al Liceo di Lugano 2 e a Bellinzona, con la partecipazione di studenti del Liceo e della Scuola di Commercio) "per sensibilizzare la popolazione e la classe politica in merito alla contrarietà degli studenti ticinesi verso nuovi tagli effettuati sulle loro spalle".
"Da anni ormai è in atto una preoccupante tendenza verso lo smantellamento dell'istruzione pubblica: le esigenze di risparmio manifestate dalle autorità cantonali si sono tradotte (e continuano a tradursi) in massicci tagli alla spesa nel settore scolastico, devastando ciò che rimane del diritto allo studio e colpendo ripetutamente le fasce sociali già profondamente colpite dal difficile contesto economico attuale" spiega il SISA. "La proposta di convertire in prestiti un terzo delle borse di studio per i bachelor si inserisce perfettamente in questo processo: accettandola, il Gran Consiglio ticinese costringerebbe i giovani studenti provenienti dalle classi medio-basse ad entrare nel mercato del lavoro con un enorme debito (si parla di cifre superiori ai 26'000 CHF) sulle spalle, condannandoli ad un precariato indegno e privandoli di ogni serena prospettiva per il proprio futuro. Non possiamo accettarlo!"
Per questo invita tutti quanti a partecipare al presidio di protesta che si svolgerà questa sera in Piazza Governo a Bellinzona, a partire dalle 17.30.
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