
Un flash mob nazionale per dire il proprio si al divieto di esportare armi. E' stato organizzato oggi nelle vicinanze delle stazioni di diverse grandi città svizzere: Losanna, Friborgo, Ginevra, Zurigo, Basilea, Berna, Lucerna, Winterthur, San Gallo, Soletta e Lugano. L'appuntamento - a Lugano - era per le 17.45 in Piazza Dante. Alle 18'00 in punto una cinquantina di partecipanti hanno urlato e poi sono crollati a terra, dispersi tra la gente. E sono rimasti sdraiati per circa 4 minuti, simbolizzando così i morti uccisi dalle armi svizzere. Per accentuare l'effetto visivo diversi partecipanti hanno portato una maglietta o un fazzoletto rosso. Passati i 4 minuti, ognuno è ripartito per la sua strada. Durante l'azione sono inoltre stati distribuiti dei volantini per spiegare l'iniziativa ed il senso del flash mob.
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