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Ticino
Fiscovelox: "Italia fuorilegge"
Redazione
14 anni fa
L'Italia vorrebbe mettere telecamere fisse alle frontiere. Lorenzo Quadri ritiene illegale l'operazione

Le autorità hanno deciso di togliere i fiscovelox. Ma al loro posto verranno installate degli impianti di videosorveglianza fissi ai valichi italo-svizzeri. Lo dice Lorenzo Quadri citando fonti italiane. Il consigliere nazionale leghista, in merito alla recente decisione di sbloccare il 50% dei ristorni sulle imposte trattenute ai lavoratori frontalieri, si auspicava perlomeno due azioni da parte italiana.Come si legge in un comunicato di Quadri, queste due azioni erano la cancellazione delle Svizzera da tutte le black list italiane e l’eliminazione dei fiscovelox. Se le intenzioni italiane sono quelle di installare degli impianti fissi, per Quadri si tratterebbe di, citiamo: “istituire un controllo sistematico motivato solo dall’attraversamento del confine. Proprio ciò che gli accordi di Schengen non permettono; quindi, una violazione dei citati accordi e rendere permanente di un metodo di controllo volto ad esercitare indebite pressioni sui cittadini italiani, in particolare quelli abbienti, che desiderano recarsi in Ticino. Questi cittadini vengono schedati come evasori fino a prova del contrario. Una preoccupante presunzione di colpevolezza, il cui intento è chiaro: scoraggiare l’afflusso verso il nostro Cantone di persone che possano portare linfa alla piazza finanziaria ed economica ticinese; con l’obiettivo di danneggiare l’economia cantonale”.Una cosa che per Quadri sarebbe “inaccettabile” e quindi in caso di effettiva attuazione della soluzione prevista alle frontiere “il Consiglio federale dovrà inoltre determinarsi sulla conformità di iniziative italiane di questo tipo con gli Accordi di Schengen: al proposito, nei tempi consentiti dalla legge, verrà presentato un atto parlamentare” si legge ancora. Infine: “va da sé che la trasformazione dei fiscovelox in postazioni fisse sarebbe in palese contraddizione con la prospettiva di una normalizzazione dei rapporti tra Italia e Svizzera: dovrebbe di conseguenza portare, per coerenza, alla decisione di tornare a bloccare, a fine giugno, i ristorni dei frontalieri. E nella misura del 100%”.

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