Cerca e trova immobili
Ticino
Fiscogate: Stefano Pelli non violò il segreto d'ufficio
Redazione
16 anni fa
L'ex direttore del Fisco prosciolto dal PG Bruno Balestra. "Sono contento e confermo di aver agito correttamente"

Non luogo a procedere. Stefano Pelli, ex direttore della Divisione delle contribuzioni, è stato prosciolto per insufficienza di prove. Il procuratore generale Bruno Balestra ha firmato nei giorni scorsi un non luogo in relazione a due diverse fattispecie penali legate al cosiddetto Fiscogate.La prima riguarda una denuncia sporta nel gennaio di quattro anni fa dal Consiglio di Stato per violazione del segreto d’ufficio, procedimento nel quale Pelli figurava come indagato. La segnalazione alla magistratura scattò in seguito alla pubblicazione di documenti relativi al dossier fiscale di Franco e Valeria Masoni e della loro fondazione di famiglia, la famosa Villalta dell’Argine. Altre persone, scrive in sostanza il procuratore Balestra, erano in possesso di quei documenti ed erano potenzialmente interessate alla loro divulgazione. Non vi sono dunque elementi che dimostrino la colpevolezza di Stefano Pelli. La seconda fattispecie, nella quale Pelli figurava unicamente in vista di “sospettato”, tanto che non fu mai nemmeno interrogato da Balestra, è legata invece a una serie di denunce sporte dagli avvocati Masoni. I reati ipotizzati erano calunnia, diffamazione, violazione del segreto d’ufficio, soppressione di documenti e abuso di potere. Furono gli stessi Masoni a chiedere al Ministero pubblico di trattare le loro segnalazioni penali insieme a quella del Governo. Ma in merito a quelle querele, Bruno Balestra rileva che sono prive di fondamento e costruite su dietrologie soggettive tendenti a dimostrare la buona fede degli avvocati Masoni. Stefano Pelli, insieme al vicedirettore del fisco Pietro Dell’Era, dimissionò nella primavera del 2006 proprio in seguito al clima di tensione politica scatenato dal Fiscogate. “Confermo di non aver mai divulgato documenti coperti dal segreto d’ufficio – dichiara a Ticinonews - e di essermi sempre comportato correttamente nello svolgimento delle mie funzioni. Sono contento che, finalmente, sia stata messa, la parola fine a questa vicenda anche dal punto di vista penale”.emmebi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata