
La vicenda che da parecchi anni vede coinvolti da una parte i coniugi Franco e Valeria Masoni e dall’altra parte il fisco ticinese è finalmente chiusa, con la sentenza definitiva del Tribunale Federale che ha respinto la richiesta di revisione della sentenza del 12 dicembre scorso. Lo riporta oggi La Regione Ticino.Il tutto iniziò nel 2005 quando la Divisione delle contribuzioni notificò ai genitori dell’allora Consigliera di Stato Marina Masoni, la tassazione riguardante imposte arretrate per gli anni 97/98, 99/2000 e 01/02 per un totale di oltre due milioni di franchi. Notifica che i coniugi Masoni hanno sempre contestato.Il tutto prese avvio quando la Divisione delle contribuzioni chiese spiegazioni su fatture emesse dallo studio legale Masoni per un totale di cinque milioni di franchi. Fatture che non sarebbero state sufficientemente trasparenti. In poche parole, queste fatture non furono incassate direttamente dallo studio legale, ma “girate” ad una fondazione con sede prima nel Liechtenstein ed in seguito nel canton Svitto. La fondazione, la famosa Villalta, risultò essere di proprietà della famiglia Masoni.Occorre chiarire una cosa: una fondazione di famiglia di diritto svizzero è vincolata da precise norme legali, e viene istituita al fine di “sostenere l’educazione e l’assistenza dei suoi membri” e non è concepita al fine di un “generale perseguimento di interessi materiali ed economici dei membri di una famiglia”. In poche parole, non è possibile utilizzare i beni della fondazione a proprio piacimento e l’uso di questi fondi è regolato in modo preciso dal Codice Civile Svizzero.Ed è qui che sorge il problema. All’interno di questa fondazione furono trovati conti bancari intestati ai membri della famiglia, crediti vari, ma soprattutto sono stati utilizzati dei soldi per sostenere la campagna elettorale di Marina Masoni, cosa che, secondo il Tribunale Federale, non sarebbe conforme alle disposizioni legale. Ecco che quindi cade il discorso della fondazione di famiglia e le famose parcelle fatte incassare dalla Villalta devono sottostare alla tassazione in Ticino.Concludendo, la famiglia Masoni dovrà pagare al fisco tutto quanto viene loro richiesto. Questo quanto ha deciso il Tribunale Federale. MM
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