
Sarebbero migliaia, secondo un’inchiesta scritta da Paolo Biondani e Luca Piana per l’Espresso, i personaggi di spicco del mondo dell’economia, dello sport e dello spettacolo chiamati dall’agenzia italiana delle Entrate a dimostrare di avere davvero prodotto tutti i loro redditi all’estero o, in alternativa, di avere pagato le tasse in Italia. Fra questi c'è anche il nome di Enrico Preziosi, presidente del Genoa e della Giochi Preziosi e residente sul lungolago a Lugano. Ma ci sono anche: Leonardo Del Vecchio, industriale degli occhiali, residente a Londra; personaggi della tv come Rosanna Lambertucci; la tennista Flavia Pennetta, residente in Svizzera, a Verbier; Max Biaggi, campione di motociclismo; la famiglia Ferrero, proprietaria della Nutella, che vive a poca distanza da Bruxelles. E fra gli italiani di Londra c'è, ad esempio, Leonardo Del Vecchio, presidente della Luxottica, milanese di nascita e domicilio, partito come industriale dal distretto bellunese degli occhiali ma, stando alle carte, residente nel quartiere che si affaccia su Hyde Park. Secondo il settimanale, insomma, l'agenzia delle Entrate starebbe controllando i conti degli italiani residenti in un “paradiso fiscale” che sembrano non avere effettivi interessi economici e familiari oltreconfine; con l’obiettivo di "favorire l’adesione allo scudo fiscale". Nell’ottobre scorso, sempre secondo quanto ricostruito dall’Espresso, l’Agenzia aveva diffuso un primo dato “grezzo” su 29.158 italiani residenti in uno dei 54 Stati “a fiscalità privilegiata”: "In queste settimane, gli uffici tributari hanno incrociato le banche dati su 4648 italiani di Montecarlo, 3553 dell’Uruguay, 1262 del Liechtenstein, 925 delle Bermuda e altre migliaia sparsi tra atolli e nazioni esentasse. La prima scrematura ha quasi dimezzato, per esempio, i sospettati di San Marino, il cui numero era amplificato per problemi informatici". Le istruttorie, tuttavia, si sarebbero allargate a Stati non compresi nelle “liste nere” o “grigie” previste dai trattati internazionali, ma comunque "sospettabili" di attrarre residenze fittizie: il risultato, secondo L’Espresso, è "un maxi-elenco ancora provvisorio di oltre 30.000 verifiche fiscali in corso, affidate alle sedi territoriali dell’Agenzia". "Più in generale - scrive infine l'Espresso - l'Agenzia considera ad altissimo rischio i residenti nei minuscoli staterelli esentasse come Liechtenstein, San Marino, Andorra, Anguilla, Barbados o Cayman: per loro la verifica sarà automatica. Per la Svizzera, dopo le polemiche tra governi, i funzionari hanno la direttiva di non colpire a casaccio. Per gli Stati che invece collaborano con l'Italia, come i Paesi Bassi o il Regno Unito, gli uffici stanno eseguendo verifiche più mirate, senza indizi presuntivi".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

