
I 24 milioni e mezzo di franchi di imposte di successione che quest’anno hanno rimpolpato i conti del Cantone sono provento di diverse eredità. Ma una soltanto, la più cospicua, ha portato nelle casse cantonali ben 19 milioni. È legata al patrimonio di un facoltoso tedesco residente a Ruvigliana. Evidentemente, l’eredità è andata o a fratelli o a persone senza vincolo parentale. Coniugi, figli e genitori sono infatti esentati dall’imposta di successione. I fratelli pagano il 18 per cento sul valore del patrimoni. I non parenti pagano il 41 per cento. Se il Cantone ha incassato 19 milioni, alla città di Lugano ne sono andati 2, il 10% dell’imposta di successione. I rimanenti 6 milioni sarebbero invece scaturiti da più patrimoni di benestanti residenti e morti in altri comuni. Se sul piano finanziario il Cantone se la ride, facendo segnare a preconsuntivo un miglioramento di circa 50 milioni, anche i conti di Lugano vanno molto meglio del previsto. Questa mattina il Municipio ha preso atto dei primi dati provvisori del 2010. Il deficit previsto, stimato attorno ai 29 milioni, si è quasi dimezzato. Insomma, nonostante la crisi, nelle casse degli enti pubblici continuano ad affluire fiumi di milioni legati al gettito fiscale degli scorsi anni. L'altra metà dei 48 milioni in più incassati dal Cantone, deriva infatti da sopravvenienze fiscali degli anni 2005 e 2007. [email protected]
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