
La notizia è stata confermata a TeleTicino dagli ambienti economici. La posta in gioco, in vista della manovra bis sulla fiscalità delle imprese in elaborazione a livello federale e cantonale, si fa sempre più alta. E l’aria che tira sembra non essere delle più serene.
Sarebbero infatti almeno una decina le grandi aziende a statuto speciale pronte a fare le valigie dal Ticino, a seconda dell’esito della riforma. Aziende, stando ai ben informati, attive nel ramo farmaceutico, delle materie prime, dell’information technology e dei servizi in generale. Sul piatto centiania di posti di lavoro e decine di milioni d’indotto.
"Di segnali, come sempre, ce ne sono", ha spiegato a TeleTicino Luca Albertoni, direttore della Camera di Commercio ticinese, "Non parlerei adesso di fuggi fuggi, ma di grande attenzione verso quello che sta succedendo. E non sono esclusi scenari di partenza dalla Svizzera perché è normale che molte aziende potrebbero pianificare dei piani B qualora la situazione non fosse soddisfacente. Conosco molte aziende che sono sollecitate mensilmente da altri paesi per trasferirsi all'estero. Di questo colore tenere conto per le riforme fiscali che ci aspetta".
Un quadro monitorato da vicino dal Ministro dell’economia Christian Vitta che da parte sua però preferisce non sbilanciarsi. "Non posso confermare situazioni specifiche" dichiara il Direttore del DFE "Noi stiamo seguendo il tema da vicino e abbiamo anche preso delle misure. Sarà importante avere in tempi rapidi un quadro legislativo chiaro così da facilitare i contatti con le aziende che possono essere toccate da queste situazioni".
Intanto negli ultimi due giorni altre 3 brutte notizie sono arrivate dal mercato del lavoro locale (vedi articoli suggeriti).
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18:45
Romano Bianchi
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