
Non sono mancate le reazioni all'articolo pubblicato sabato da La Regione sui sette cittadini losonesi che affermano di aver sottoscritto una petizione in sostegno della Losone Sportiva ma di aver poi ritrovato le loro firme tra quelle dei proponenti della Lega dei ticinesi (vedi articolo suggerito).
In un comunicato stampa, la presidente della locale sezione leghista, Beatrice Duca, smentisce la versione avanzata dai sette cittadini: "Chi conosce sia me sia il mio collega in Consiglio comunale Adriano Beretta sa che siamo persone corrette e pacifiche e mai e poi mai faremmo qualcosa per dare disturbo a qualcuno" scrive Duca, sottolineando che le firme per i proponenti a Losone sono state raccolte tra fine dicembre e inizio gennaio e non nell'autunno dello scorso anno come sostenuto dai sette losonesi.
La leghista fa inoltre notare che sul relativo formulario figurava la scritta "I proponenti" e che quindi non poteva essere confuso con una petizione. Duca scrive pure che sul foglio "figuravano già 4 firme e la persone che le stava raccogliendo ha spiegato di cosa si trattava." Infine la presidente sezionale deplora il fatto che l'articolo sia stato pubblicato senza chiedere verifiche in casa leghista.
In un altro comunicato stampa diramato ieri, è la Losone Sportiva a distanziarsi dall'accaduto."Nessun membro della Losone Sportiva è stato autorizzato a raccogliere firme (a nome della società) per qualsivoglia petizione" scrive Jean-Philippe Maeder a nome della società. "Ogni membro del Comitato della Losone Sportiva può ovviamente far parte di partiti o movimenti politici senza però permettersi di raccogliere firme a nome della Losone Sportiva se non con l'avallo del Comitato. Se il "foglietto bianco" non aveva i simboli della Lega immaginiamo anche che non avesse nemmeno il logo della Losone Sportiva, e quindi consigliamo ai firmatari che in futuro verifichino attentamente il documento che si sta per sottoscrivere."
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