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Ticino
Firme o non firme, Beltraminelli va avanti
Redazione
12 anni fa
Presentata oggi la nuova pianificazione ospedaliera. Malgrado petizioni e iniziative, il Governo non ha fatto alcun dietrofront

È stato presentato oggi, a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, il messaggio governativo sull'aggiornamento della pianificazione ospedaliera.

Un messaggio molto atteso, soprattutto alla luce delle numerose petizioni e iniziative che avevano seguito la presentazione del progetto di messaggio. Sono state in particolare le valli, guidate dall'MpS e dai deputati bleniesi Gianni Guidicelli e Walter Gianora, a far sentire la loro voce per chiedere di evitare tagli nelle regioni periferiche.

Ebbene, malgrado fior di firme, il DSS ha deciso di proseguire dritto verso il proprio obiettivo, ossia quello di mantenere e migliorare la qualità delle cure nel nostro Cantone, contenendo nel contempo la crescita della spesa sanitaria.

Rispetto a quanto presentato alcune settimane fa, il Messaggio governativo è infatti stato modificato solo in alcuni aspetti secondari. Per gli ospedali di Acquarossa e Faido, la cui difesa popolare era stata la più accesa, cambierà poco o nulla: il loro destino verrà orientato dalla medicina di base verso la riabilitazione, come previsto.

Un riorientamento che, secondo il direttore del DSS Paolo Beltraminelli, "rappresenta un valore aggiunto a fronte di una durata di degenza sempre più breve ed un'intensità di presa a carico sempre maggiore nelle strutture acute, che devono quindi disporre di requisiti di qualità accresciuti."

Nelle zone periferiche Beltraminelli propone che i presidi sanitari vengano rafforzati in collaborazione con i medici del territorio.

Gli assicuratori malattia hanno accolto senza particolari riserve il progetto pianificatorio, che ora passerà al vaglio del Gran Consiglio, con l'obiettivo governativo di far entrare in vigore il nuovo assetto per il 1° gennaio 2015.

Una prima reazione negativa alla presentazione odierna è invece giunta dall'MpS. "Sostanzialmente il messaggio non modifica, se non per qualche aspetto secondario, l'impostazione di fondo già emersa in occasione della presentazione (alcune settimane fa) dei risultati della commissione cantonale della pianificazione" sostiene il movimento, secondo cui si va verso un forte indebolimento delle strutture sanitarie pubbliche nelle Tre Valli, verso un'ulteriore apertura al privato, nonché verso un'indebolimento della struttura dell'ospedale San Giovanni di Bellinzona ed un declassamento dei nosocomi di Mendrisio e Locarno.

"Ma, a preoccupare maggiormente e al di là della penalizzazione dell'ospedale regionale di Bellinzona" aggiunge l'MpS, "vi è il fatto che il nuovo messaggio, stravolgendo di fatto l'attuale legge sull'Ente Ospedaliero Cantonale, modifica la struttura fondamentale attuale del sistema ospedaliero cantonale, istituendo veri e propri ospedali di serie A e di serie B."

L'MPS conclude affermando che la propria iniziativa "Giù le mani dagli ospedali" si configura come l'ultima possibilità di contrastare tale tendenza verso la razionalizzazione, la concentrazione e l'apertura al privato.

Tutti i dettagli questa sera alle 18.45, al TG di TeleTicino.

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