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Ticino
Firme "antiburqa": consegna con teatrino
Redazione
15 anni fa
Giorgio Ghiringhelli e gli altri promotori hanno consegnato alla Cancelleria dello Stato le 11'316 firme raccolte

Giorgio Ghiringhelli, assieme ad altri promotori, hanno consegnato oggi alla Cancelleria dello Stato le firme raccolte a favore dell'iniziativa popolare conosciuta come "antiburqa". Ecco alcuni passaggi del comunicato."Oggi alle 11 i promotori dell’iniziativa popolare costituzionale “Vietare la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici e aperti al pubblico” consegneranno le firme alla Cancelleria dello Stato con 5 giorni di anticipo rispetto alla scadenza ufficiale dell’iniziativa".Inoltre "Se tutto andrà secondo le previsioni, alla consegna dovrebbero partecipare anche una donna in burqa e un uomo con il passamontagna calato sul volto : lo scopo di questa piccola “sceneggiata” è quello di mostrare visivamente attraverso un’immagine forte ciò che l’iniziativa vorrebbe vietare. E quindi non solo il burqa ma anche altri tipi di dissimulazione del volto che si scontrano con le esigenze di sicurezza, come ad esempio i passamontagna usati dagli hooligans negli stadi o dai black bloc nelle manifestazioni di protesta per non farsi identificare tramite le immagini fotografiche o filmate"."Oggi consegneremo alla Cancelleria dello Stato 11'316 firme già vidimate dai Comuni" - si legge nel comunicato - "alle quali dovrebbero aggiungersene nei prossimi giorni almeno altre 294 in fase di vidimazione. Per cui il totale ammonterà ad almeno 11'600 firme. Questo eccellente risultato è stato raggiunto  grazie a un ampio consenso popolare attorno al tema toccato dall’iniziativa e ma soprattutto grazie alla possibilità di raccogliere firme davanti ai seggi elettorali in occasione delle elezioni cantonali, quando cioè – non essendoci il voto per corrispondenza – tutti gli elettori erano “obbligati”  a transitare davanti alle bancarelle che avevamo predisposto in una ventina di Comuni"."Difatti almeno 6'000 firme sono state raccolte in 3 giorni proprio a queste bancarelle. Ma siccome le occasioni in cui il voto per corrispondenza non c’è sono solo due ogni quattro anni ( le elezioni cantonali e quelle comunali) , non si deve pensare che sia sempre così “facile” esercitare i diritti popolari in Ticino. Anzi, è vero il contrario"."Ora, in base alla legge sull’esercizio dei diritti politici , il Gran Consiglio avrebbe due anni di tempo per “dichiarare di accogliere o respingere la domanda di iniziativa od opporvi un suo controprogetto”.

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