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Ticino
Firmata la "Dichiarazione di Bellinzona"
Redazione
15 anni fa
Tredici cantoni riuniti nel Comitato San Gottardo. Dicono "no a una NFTA raffazzonata sulle spalle di 3,5 milioni di persone"

Dicendo chiaramente "no a una NFTA raffazzonata sulle spalle di 3,5 milioni di persone": i cantoni gottardiani hanno firmato oggi la "Dichiarazione di Bellinzona". In particolaere Consiglio federale e Parlamento sono invitati a risolvere tempestivamente i problemi di capacità che stanno emergendo sull'asse del San Gottardo. La Svizzera deve inoltre fare pressione sull'UE affinché proceda a insonorizzare in tempi brevi i veicoli ferroviari che transitano a livello internazionale. Riguardo alla politica tariffaria e in materia di tracciati il Comitato del San Gottardo si aspetta dal Consiglio federale che si adoperi per garantire l'autonomia nazionale.La «Dichiarazione di Bellinzona» costituisce una risposta ai crescenti timori secondo cui le infrastrutture chiave urgentemente necessarie ai fini di un asse del San Gottardo multifunzionale saranno semplicemente rinviate. Una «NFTA light» priva di accessi efficienti rischia di relegare in secondo piano il traffico regionale pregiudicando il sano sviluppo degli spazi vitali ed economici di 3,5 milioni di persone. Il Comitato del San Gottardo ha illustrato in una sua posizione recentemente pubblicata le lacune esistenti nel sistema con i corrispondenti progetti necessari per porvi rimedio. Protezioni foniche: fare pressione sull'UE Il Comitato del San Gottardo si impegna a favore del trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. Per realizzare l'obiettivo di trasferimento del traffico fissato dal Consiglio federale, con l'apertura delle gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri va garantito fra Basilea e Chiasso/Luino un corridoio idoneo al transito di vagoni con profili di 4 metri di altezza. Si rivelano pure indispensabili misure incisive di protezione fonica. Il traffico merci attraversa comuni e agglomerazioni che sono così esposti a ulteriori emissioni e rischi. La Confederazione deve pertanto esortare l'UE a risanare entro il 2020 tutti i vagoni ferroviari che circolano nel traffico internazionale almeno conformandosi alle prescrizioni svizzere in materia di protezione fonica. Garantire l'autonomia nazionale nella politica tariffaria e in materia di tracciati Secondo il Comitato del San Gottardo, in Svizzera si corre il rischio di rendere prioritario, nell'ambito dell’attribuzione dei tracciati, il traffico merci fra Rotterdam e Genova rispetto al traffico viaggiatori, e questo in virtù di regolamenti europei. Il Comitato del San Gottardo auspica che il Consiglio federale difenda l'autonomia nazionale nella politica tariffaria e in materia di attribuzione dei tracciati. L’impatto economico del risanamento della galleria autostradale va approfondito L’Assemblea generale del Comitato del San Gottardo ha discusso della prospettata chiusura della galleria autostradale sull’arco di almeno tre anni, chiusura necessaria per permettere un risanamento dell’opera. Una interruzione di questo importante asse di collegamento stradale toccherebbe negativamente tutti i Cantoni sull’asse del San Gottardo. In effetti, l’Italia è il secondo partner commerciale della Svizzera. Quattro quinti delle esportazioni che lasciano la Svizzera verso l’Italia passano da questo tunnel. Il Comitato del San Gottardo si aspetta dal Consiglio federale che elabori basi decisionali serie e complete. Chiede in particolare al Consiglio federale di studiare l’impatto delle varianti di gestione del traffico attualmente in discussione sull’economia dei Cantoni siti lungo l’asse del Gottardo.

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