
La partecipazione di Roman Polanski al Festival di Locarno non è andata giù al deputato PPD Fiorenzo Dadò, che su Facebook ha commentato sdegnato che "la pedofilia non è uguale per tutti.", facendo riferimento all'arresto del regista avvenuto nel settembre del 2009.
"Se un pedofilo fugge da oltre 30 anni dalla giustizia e dalle patrie galere del proprio paese , quindi girovaga tra festini, yacht e ville per tutto il mondo, guadagna tanti soldi e fa la vita da nababbo. Se questo pedofilo non ha mai pagato un giorno per aver drogato una ragazzina che poi ha violentato, ma é "coraggiosamente" fuggito e continua a fuggire dalla giustizia come un randagio, voi lo accogliereste in pompa magna e con tutti gli onori che si dedicano ai benefattori dell'umanità?" ha scritto Dadò, ricordando anche la presenza a "Eventi letterari Monte Verità" dell'europarlamentare e co-presidente dei Verdi europei Daniel Cohn-Bendit, uno dei protagonisti del movimento del maggio 1968 in Francia.
Ora, Polanski, e il post sul social network prosegue con una sentenza venata d'amarezza: "A questo punto,mentre la decenza viene nuovamente e pesantemente bastonata e la giustizia ( ma non era uguale per tutti?) vergognosamente decapitata, attendiamo di vedere il consueto e triste corteo di salamelecchi e baciamano in Piazza Grande da parte di autorità e lecchini di primo piano."
Evidentemente, la presenza di Polanski farà discutere, non solo dal punto di vista artistico.
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